Ridotta la Tari alle famiglie in cui nasce un bambino. E ci sono anche altre esenzioni: ecco per chi

Lunedì 27 Settembre 2021 di Marco Spadola
Il sindaco Davide Dellonti

SAN LORENZO IN CAMPO  - E’ stato riconfermato il pacchetto di misure per sostenere famiglie e attività ‘valorizziAmo i centri storici, sosteniAmo l’economia locale’, ideato dalla giunta Dellonti. «Si tratta – spiega il sindaco Davide Dellonti – di contributi, riduzioni, esenzioni per Imu, Tari, canone unico occupazione suolo pubblico, restauro facciate, nuove attività, ‘No slot’, nuove nascite e imprese che assumono dipendenti.

 

Misure ancor più importanti in questo periodo di forte emergenza. Parallelamente ai tanti lavori pubblici, mettiamo in campo anche per il 2021 rilevanti misure per valorizzare i centri storici del capoluogo e delle frazioni. Previsti contributi per il restauro delle facciate, riduzione dell’aliquota Imu e azzeramento del canone unico occupazione suolo pubblico per abitazioni interessate da interventi edilizi che prevedano anche la sistemazione delle facciate esterne, la riduzione della Tari per nuove attività commerciali e quelle ‘No slot’. Sempre per la Tari riduzioni per utenze domestiche del nucleo familiare dove quest’anno nasce un bambino e attività commerciali e artigianali che dimostrino di aver assunto a tempo indeterminato nuovo personale».

Per la manutenzione straordinaria, ristrutturazione di abitazioni nei centri storici, l’intervento dovrà riguardare anche la facciata prospiciente la via pubblica. Il contributo a fondo perduto varia dal 10 al 15 per cento, in base al reddito Isee, per un massimo di 2.500 euro ad intervento. Il beneficio riguarda i centri storici di capoluogo e frazioni. Il contributo è soggetto a bando che verrà emesso a dicembre. Per le stesse abitazioni l’aliquota Imu sarà notevolmente ridotta, al 6,60 per mille, invece di quella base (9,50), per 3 anni dalla fine lavori. Per nuove attività commerciali nei centri storici riduzione della Tari del 50 per cento della tariffa fissa e variabile; se fuori dai centri storici del 25 per cento. La misura è valida per i primi 3 anni di attività. Confermata riduzione del 40 per cento per attività che dimostrino di non aver installato apparecchi per gioco lecito o di averli rimossi, e del 10 per cento per ristoranti, trattorie, osterie e pizzerie ‘No Slot’.

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