Ricoverata per colite, è contagiata dal Covid in ospedale. Figlia disperata: «Non la vedo da più di una settimana»

Ricoverata per colite, è contagiata dal Covid in ospedale. Figlia disperata: «Non la vedo da più di una settimana»
Ricoverata per colite, è contagiata dal Covid in ospedale. Figlia disperata: «Non la vedo da più di una settimana»
di Jacopo Zuccari
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Venerdì 14 Gennaio 2022, 09:51

SAN COSTANZO - Ricoverata per una gravissima forma di colite ulcerosa, contrae il Covid in ospedale a Bologna. Non c’è pace per Susanna Luzi, 47 anni di San Costanzo. La figlia Samantha da più di una settimana non può vedere la madre malata ed è disperata.

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«Sono da 30 giorni a Bologna, adesso ci mancava solo il covid – ha commentato la ragazza – Mia madre è stata operata, i medici mi hanno detto che la saturazione è stabile ma per precauzione è stata spostata di reparto, dalla chirurgia al reparto covid. Questa proprio non ci voleva, siamo veramente in angoscia per lei». Samantha non pensa di tornare qualche giorno a San Costanzo, ma ha deciso anche se non può più vedere la madre malata, di restare nel capoluogo emiliano. «Preferisco far così, anche se tornassi sarei col pensiero sempre con mamma e voglio restare qui a Bologna. Sono già più di 7 giorni che non posso più vederla di persona, da quando mi hanno detto che era risultata positiva al tampone. Mamma è stata vaccinata con la dose booster». 

La situazione

Il vaccino evita i decorsi gravi della malattia e proprio grazie alla terza dose fatta non dovrebbe andare incontro a un peggioramento. Susanna è stata operata all’intestino ed è in cura per il morbo di Crohn. La situazione dei contagi resta critica anche nella sua città d’origine dove ieri si contavano ancora 71 persone in isolamento e 60 positivi al covid a San Costanzo, in lieve calo rispetto alle giornate precedenti. «Non sappiamo nemmeno quando potremo rivederci, ci auguriamo tutti – prosegue Samantha – che mamma possa tornare negativa il prima possibile e superare anche questa difficoltà. Noi tutti le siamo vicini». 

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