Distrutto da un rogo 4 anni fa il presidente della Regione inaugura il nuovo rifugio Corsini

Lunedì 31 Maggio 2021
Il taglio del nastro al rifugio Corsini

PIOBBICO - Dai bagliori di fiamme del tardo pomeriggio del 20 luglio 2017, al luccichio del nastro tricolore e delle forbici con cui il sindaco di Piobbico Alessandro Urbini, intorno all’ora di pranzo di ieri, lo ha tagliato. Dalla disperazione a osservare come impotenti la distruzione del rifugio Corsini, alla gioia di rivederlo risorto ancora più bello e imponente, a far capire che il monte Nerone non può vivere senza di lui.

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E’ stata una grande festa ad oltre 1.300 metri di altezza, in un una giornata splendida. Tanti politici con in testa il presidente della Regione Francesco Acquaroli, accompagnato dal vice Mirco Carloni che sul Nerone è di casa, con il presidente della Sciovie del Nerone, Pier Eugenio Burani, a fare gli onori di casa, iniziando la narrazione, per i tanti ospiti, della lunga storia di questo rifugio, già pronto da oggi a ospitare tanti appassionati di discipline sportive. I locali sono sono dotati di tecnologie, con il ristorante che può contenere all’interno 120 posti e 90 sul terrazzone.

Un capolavo, figlio anche della caparbietà della società delle Sciovie del Nerone e dei nuovi gestori, le aziende Pian del Bosco e Urbino Incoming, che hanno sfidato tutti e tutto pur di arrivare a questo traguardo, che trasuda di soddisfazioni. Già, perché non è stato affatto facile superare i tanti scogli che di volta in volta in quattro anni, si paravano davanti. Preziosa la politica che ha percorso le strade che doveva percorrere, con l’ex presidente del consiglio regionale Renato Minardi, che ieri si godeva i suoi meriti, condivisi con altri ex.

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