La Provincia vuole vendere la quota dell'aeroporto: chiesta la commissione di controllo

Sabato 13 Novembre 2021 di Lorenzo Furlani
L'aeroporto Enzo e Waltr Omiccioli di Fano

FANO Lo sviluppo strategico dell’aeroporto e nel frattempo i problemi di gestione aggravati dal proverbiale ritardo del bando dell’Ente nazionale per l’aviazione civile per l’affidamento stabile della gestione dello scalo fanese. Una situazione sulla quale la consigliera comunale di Fratelli d’Italia, Lucia Tarsi, intende fare chiarezza attraverso una seduta della commissione consiliare di garanzia e controllo, di cui ha chiesto la convocazione al presidente Luigi Scopelliti.

 

La comunicazione il 29 ottobre
La società Fanum Fortunae, a cui è affidata in regime di proroga la gestione provvisoria dell’aeroporto Enzo e Walter Omiccioli, deve affrontare due eventi straordinari di gestione: la comunicazione da parte della Provincia della volontà di vendere (assunta con delibere del 2015 e del 2020) la sua quota di capitale sociale di 65.320 euro (residua dopo le svalutazioni degli ultimi anni per le ripetute perdite), pari al 16,33% (le altre quote appartengono al Comune di Fano per il 42,46% e alla Camera di Commercio delle Marche per il 41,21%), e l’azione di responsabilità promossa nei confronti dell’ex amministratore Gianluca Santorelli per una serie di spese contestate della sua gestione (appostate come crediti in bilancio per 70mila euro), gestione interrotta dai soci pubblici con la revoca dall’incarico il 28 maggio 2016 giudicata poi illegittima dall’arbitro a cui Santorelli si rivolse pur senza ottenere il risarcimento dei danni richiesto.

Avvocatura, 5 anni di attesa
La grande incognita sul futuro determinata dalla necessità di affrontare una gara dall’esito ovviamente incerto, che impedisce di programmare a medio termine un rilancio dell’attività aeroportuale, è causato dalla stasi, che dura da 5 anni, dell’interlocuzione del Comune con l’Avvocatura dello Stato, a cui era stato chiesto un parere sulla pregiudiziale giuridica posta all’Enac, ovvero la riserva della restituzione della proprietà dei beni immobili (terreno, hangar e altre strutture comunali), ceduti in vista dell’affidamento della gestione totale, nel caso di una futura dismissione dell’aeroporto fanese da parte dell’ente di regolazione dell’aviazione civile.

In questi anni la gestione ordinaria, affidata a Massimo Ruggeri, è risultata attiva, ma le quote annuali di ammortamento di precedenti onerosi investimenti e spese pluriennali hanno eroso in 5 anni il patrimonio netto del 54%. Sull’azione di responsabilità è convocata un’assemblea dei soci per mercoledì prossimo, probabilmente per valutarne la sostenibilità economica posto che a maggio era stata autorizzata per una spesa massima di 25mila euro. Lucia Tarsi chiede di convocare, per relazionare in commissione di garanzia e controllo, l’amministratore Massimo Ruggeri, il sindaco Massimo Seri e il presidente del comitato di controllo Pietro Celani.

 

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