Finanza a caccia di evasori e furbetti dei contributi: protocollo con il Comune

Giovedì 10 Giugno 2021 di Massimo Foghetti
Da sinistra, assessora cucchiarili, comandante Blandini e sindaco Seri

 FANO - Il dilagare della pandemia ha richiesto uno sforzo maggiore all’Amministrazione comunale per sostenere le imprese e i cittadini in difficoltà, ma per far questo allo stesso tempo si è reso necessario disporre di tutte quelle entrate provenienti dai cittadini secondo la loro effettiva capacità contributiva.

 

In parole povere si è accentuata la lotta all’evasione. Di questa fa parte il protocollo che nella giornata di ieri è stato siglato dal sindaco di Fano Massimo Seri e dal comandante provinciale della Guardia di Finanza di Pesaro, colonnello Enrico Blandini; un protocollo d’intesa finalizzato alla prevenzione e al contrasto all’evasione e dell’illecito conseguimento di benefici e agevolazioni erogate all’amministrazione comunale.

La sottoscrizione
Presenti alla firma anche l’assessora alle Finanze Sara Cucchiarini e la dirigente ai servizi tributari Daniela Mantoni. Lo scopo è quello di codificare la collaborazione con il Comando provinciale della Guardia di Finanza affinché vengano rafforzati i sistemi di prevenzione e contrasto all’evasione tributaria. In questo modo, si vanno a rintracciare coloro che, illegittimamente, beneficiano di misure agevolate, si pensi, ad esempio, alle domande dei servizi individuali, dove certi benefici dipendono dalle dichiarazioni dell’Isee, oppure alla classifica degli aspiranti alle case popolari, dove la posizione dipende da tutta una serie di parametri. Si pensi anche al pagamento della tassa di soggiorno, dove è stato appurato si nascondono numerose sacche di evasione o all’erogazione di contributi come affitti, rimborsi utenze, contributi allo studio.

Strumento fondamentale
Questo accordo diventa uno strumento fondamentale per garantire la correttezza di tanti sostegni disposti dall’amministrazione nei confronti di imprese, famiglie e cittadini. Scendendo nell’aspetto operativo, la sinergia, innescata tra le due istituzioni, prevede che gli uffici dell’Amministrazione fanese forniscano alla Guardia di Finanza dati, notizie e informazioni utili al perseguimento delle finalità inserite nel protocollo con l’intento dichiarato di tutelare effettivamente le fasce più deboli della popolazione, finite nella morsa delle conseguenze della pandemia. «Grazie a questa intesa – ha dichiarato il comandante Blandini - la Guardia di Finanza rafforza ancor più la sua proiezione di polizia economico finanziaria a forte vocazione sociale, assicurando l’ottenimento dei benefici verso coloro che ne hanno effettivo diritto». Il recupero dell’evasione tributaria effettuato dal Comune di Fano nell’ultimo triennio ha fornito risultati alterni: nel 2018 sono stati recuperati 5.149.174,22 euro; nel 2019 la cifra è ancora aumentata a 6.687.735,23 euro; per poi calare nel 2020 che è stato l’anno della pandemia. L’anno scorso si sono recuperati 4.887.124, 54 euro.

Accordo per 36 mesi
Tali dati attengono al recupero di Imu, addizionale comunale, Tari e altre imposte non denunciate dai contribuenti. L’importo dunque è sostanzioso. L’accordo, ha una durata di 36 mesi e impegna Comune di Fano e la Guardia di Finanza alla collaborazione reciproca nel rispetto dei rispettivi compiti istituzionali.

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