Una nuova pavimentazione per piazza del Popolo: 600mila euro e 6 mesi di lavori

Domenica 31 Ottobre 2021 di Letizia Francesconi
Piazza del Popolo con il selciato ammalorato

PESARO - Così come si presenta oggi piazza del Popolo con la sua pavimentazione usurata, con crepe e dislivelli fra i tasselli del porfido, crea non poche difficoltà a pedoni e biciclette, ma soprattutto ai pubblici esercizi che si affacciano sulla piazza, cuore del centro storico.  Attività economiche ora attendono l’avvio del cantiere per il rifacimento e la completa sostituzione della pavimentazione.

 

L’istanza a Belloni
C’è chi come il caffè Centralino ha già pronto un elenco di richieste funzionali all’attività dei pubblici esercizi, da portare all’attenzione dell’assessore all’operatività Enzo Belloni. Cantiere, che si aprirà entro gennaio con un investimento di 600mila euro. Già pronto il progetto da approvare in giunta comunale, ma niente da fare invece per l’utilizzo dei selci della “vecchia” Pesaro. Per tutta la durata dell’intervento sarà modificata la viabilità pedonale e carrabile in ingresso al centro storico.

Disegno e materiali utilizzati dovranno essere esattamente gli stessi, sì perché la Soprintendenza, ha dato vincoli ben precisi. Sei mesi, il tempo necessario per una manutenzione straordinaria a stralci funzionali e restyling completo intorno alla fontana cinquecentesca con la sostituzione delle lastre bianche in pietra.

La straordinaria manutenzione
«Una riqualificazione così strutturale, arriva a distanza di anni – ricorda l’architetto e dirigente al servizio comunale manutenzioni, Eros Giraldi - anche se una buona porzione di centro storico, nelle vie parallele era stato risistemato cinque anni fa, in occasione della tappa a cronometro del Giro D’Italia. Precedenza per l’avvio del cantiere sarà data a porzioni di pavimentazione, dal centro della piazza ai lati, più ammalorate, sui quali da anni non si interviene. Ogni elemento dovrà rimanere in porfido. Questo perché non solo c’è un problema a reperire i selci della vecchia Pesaro sul mercato, ma anche per i costi particolarmente elevati. Ne abbiamo un quantitativo ridotto nei magazzini del Centro operativo ma quei selci, vengono utilizzati per ripristini di più piccole porzioni di centro storico e per il resto viene data l’opportunità di utilizzare il porfido o materiali alternativi ma similari».

Ora ci sono crepe e dislivelli
al caffè Centralino, uno dei punti di ritrovo fra più frequentati Simonetta Guidi con il titolare dell’attività, anticipa una serie di richieste da presentare al servizio lavori pubblici. «Contestualmente all’avvio dei lavori per il rifacimento della piazza – osserva – vorremo chiedere come pubblico esercizio, se può essere tecnicamente fattibile far passare al sotto della nuova pavimentazione cavi elettrici, che permetterebbero di portare la corrente in modo adeguato e funzionale all’esterno, proprio sotto gli ombrelloni rossi dei tavoli, che insistono sulla piazza».

I vincoli della Soprintendenza
«Va detto, infatti - precisa Simonetta guidi -, che la Soprintendeva sulla base dei vincoli in essere e degli obblighi per noi gestori di attività, non permette fili scoperti per così dire, che dall’ingresso del locale interno si prolungano fino a tavoli e sedute nello spazio di suolo a noi riservato. Sarebbe un piccolo ma significativo aiuto per un’attività come la nostra, che permetterebbe di rinnovare e rendere più accogliente anche lo spazio all’esterno in estate o in occasione di festività ed eventi, più funzionale alla clientela. Un allaccio diretto e con un costo di illuminazione a carico di noi gestori, significherebbe soprattutto nel periodo invernale, la possibilità di mettere funghi riscaldati da esterno ma elettrici e non più a gas come ora o semplicemente addobbare gli ombrelloni con qualche filo luminoso, senza impattare né stravolgere arredi e obblighi imposti. La sostituzione della vecchia pavimentazione è più che mai necessaria, e non solo per ridare più luce e migliorare l’estetica e il colpo d’occhio ma anche per superare i disagi di tavoli e sedute che spesso restano in bilico, perché il porfido è scheggiato e usurato».

Sempre garantiti tutti gli accessi
Per il periodo dei lavori, piazza del Popolo e suoi ingressi non verranno inibiti alla passeggiata e all’esigenza delle attività, delle sedi comunali e degli uffici. «Per il primo mese verrà chiuso un tratto e nel successivo un altro lato ancora - spiega l’architetto Giraldi -. Verrà lasciata una fascia scoperta dove bar e attività potranno continuare a posizionare, seppure in misura limitata e in una porzione perimetrata, tavoli e sedute». Non possono essere chiusi gli accessi per il carico-scarico delle merci e dovrà sempre rimanere un varco aperto per l’accesso a Prefettura, Palazzo comunale, Questura e Palazzo delle poste.

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