Vogliono il Rolex e i soldi di Bizzocchi: lui prende a cazzotti l'uomo e la complice e li fa scappare

Lunedì 26 Luglio 2021
Vogliono il Rolex e i soldi di Bizzocchi: lui prende a cazzotti lui e la complice e li fa scappare

PESARO  - Volevano il suo Rolex. E anche i suoi soldi. Ma l’imprenditore Roberto Bizzocchi, ex presidente Vis e iper tifoso biancorosso, non era per niente disposto a concedere alcunchè alla coppia di balordi di turno che l’ha sorpreso di notte sotto casa. «Ho dato un cazzotto all’uomo e l’ho steso, poi ne ho avute anche per la complice, una donna».

 
Che è vero, come ammonisce il proverbio, che non si tocca (in teoria, purtroppo poi la realtà è ben altra) ma quando ci vuole, ci vuole. Tanto per essere chiari. Soprattutto se la contropartita è di essere derubato di tutto nell’incontro che non ti aspetti quando invece vorresti solo tornartene a casa. L’agguato, non andato a buon fine, è successo venerdì notte, in via Hermada, nella zona del parco della Pace. Zona residenziale di condomini, villette e ville. «Ero solo - racconta - Avevo parcheggiato l’auto sotto casa e mi dirigevo verso l’ingresso quando li ho visti. Erano in due, un uomo e una donna, si sono avvicinati. Guardavano l’orologio che avevo al polso, un Rolex e volevano il denaro. “Dacci i soldi” mi hanno intimato. Ho reagito d’istinto, senza pensarci troppo». Non ha avuto il tempo di avere paura o di soppesare il rischio calcolato.

«Ma mi è montata la rabbia, una gran rabbia». E la strada si è trasformata nel suo personalissimo ring. Appena un round è bastato a chiudere l’incontro. «Mi sono scagliato sull’uomo e l’ho steso con un pugno. Un colpo solo è stato sufficiente. L’ho preso in faccia e l’ho fatto cadere a terra. E poi la stessa fine ha fatto la donna. Non c’è stata storia». Questione di grinta che, evidentemente, a Bizzocchi non manca. «Ehhhh... - soppesa - si sono resi conto che sono un tipo tosto e sono scappati, lasciandomi il Rolex e il portafoglio. Era buio, ho visto che se ne sono andati salendo a bordo di una Golf nera ma non ho fatto in tempo a prendere il numero di targa. Non credo che fossero dei professionisti, penso più a dei balordi, dei tossici che scendevano dal parco della Pace e che erano in cerca di qualche soldo facile. Ma sono capitati male con me». Il giorno dopo l’imprenditore è andato dai carabinieri a sporgere denuncia e «a fare il mio dovere di cittadino. Ma la rabbia ce l’ho ancora addosso. E tanta».

 

Ultimo aggiornamento: 27 Luglio, 09:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA