Il regolamento sul decoro è ancora in stand by e in centro arriva un nuovo bazar: protestano i commercianti

Il regolamento sul decoro è ancora in stand by e in centro arriva un nuovo bazar: protestano i commercianti
Il regolamento sul decoro è ancora in stand by e in centro arriva un nuovo bazar: protestano i commercianti
di Thomas Delbianco
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Mercoledì 1 Giugno 2022, 05:20

PESARO - Nuovo bazar multietnico in via San Francesco, serpeggia il malumore tra negozianti e residenti. «Il regolamento sul decoro non consente più l’avvio di questa attività. Ce ne sono già altre nel giro di pochi metri, questa strada rischia di essere solo di passaggio e non di passeggio. Il Comune fermi questa ulteriore apertura», dice Casalboni di Baghetta. Replica l’assessore Frenquellucci: «Hanno ragione gli esercenti, il regolamento non consente più a queste attività di aprire, ma benchè pronto non è ancora stato approvato in assise. Il motivo? I consiglieri comunali mi hanno chiesto di approfondirlo e sono tenuta a farlo».

Intanto gli esercenti hanno provato anche ad avviare una raccolta firme in via San Francesco e strade limitrofe. 

L’incontro

C’è stata una consultazione tra commercianti e condomini, che si sono trovati d’accordo, a quanto riferisce il titolare di Baghetta Quality Food Giacomo Casalboni, nel dire no all’arrivo di un bazar multietnico. Ma non ci sarà la petizione. Lo spiega lo stesso Casalboni: «Abbiamo deciso di non raccogliere le firme perchè dopo un incontro con il Comune all’Ufficio Urbanistica, ci è stato riferito che dal punto di vista legale non si può fare niente, perchè ancora il regolamento non è stato approvato. Fra l’altro in via San Francesco sono già iniziati i lavori nei locali che ospiteranno il bazar. Ma questo genere di attività non è più in linea con quanto previsto dal regolamento sul decoro del centro storico. Ormai è un anno che se ne parla ma ancora non è cambiato nulla. E il bazar, in attesa che si concludano tutti i cavalli burocratici per il regolamento, nel frattempo farà in tempo ad aprire. Ci tengo a chiarire - aggiunge Casalboni .- che non abbiamo nessun problema diretto nei confronti dell’attività commerciale in questione, ma non crediamo che questi bazar incentivino l’attrattività del centro storico. In particolare via San Francesco è già sacrificata in quanto i negozi si trovano solo su un lato, e da via di passeggio si sta trasformando sempre più in via di passaggio e lo sarà sempre di più se vengono consentite ulteriori aperture di questo tipo. Oltretutto, per la stessa attività non è conveniente avviare l’esercizio proprio in questa strada, andrebbe a fare un doppione. C’è già un bazar oltre a una vendita di kebab. Avremmo preferito un’attività merceologicamente diversa, anche un negozio di abbigliamento, che attiri maggiormente il passeggio in via San Francesco, allungandolo rispetto alle sole via Branca, via Rossini e corso XI Settembre».

Generi merceologici

Casalboni e gli altri commercianti e residenti della via, chiedono all’Amministrazione comunale di «provare a fermare in qualche modo questa nuova apertura, considerato che non la consentiranno più con il nuovo regolamento». Abbiamo girato l’istanza all’assessore alle Attività Economiche Francesca Frenquellucci: «E’ così - spiega - attività come quella che sta aprendo in via San Francesco, non saranno più consentite in base ai codici Ateco del nuovo regolamento. I commercianti hanno ragione in questo, ma al momento non possiamo farci niente perchè il regolamento non è ancora stato approvato». 

La replica

«Io - prosegue - ero già pronta a portare il documento in consiglio comunale dalla scorsa settimana, ma i consiglieri mi hanno chiesto approfondimenti in commissione (ieri sera una seduta, ndr), e di conseguenza, nel rispetto della democrazia - continua Frenquellucci - non posso non ascoltarli e non dare loro la possibilità di approfondire il testo. Dovremmo riuscire a portare il regolamento in consiglio entro metà mese. Nel frattempo, invito tutti i commercianti ad adeguarsi a quanto previsto dal precedente regolamento sul decoro in centro storico, per sedie, tavolini e teli di copertura che devono essere uniformi nella colorazione rossa».

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