Al vecchio Palas riparte il cantiere: subappalto per la rasatura armata. Obiettivo Rof 2023

Martedì 29 Marzo 2022 di Thomas Delbianco
Al vecchio Palas riparte il cantiere: subappalto per la rasatura armata. Obiettivo Rof 2023

PESARO - Per riuscire a completare i lavori del vecchio palas entro fine anno, come ha auspicato l’assessore Pozzi nell’ultima relazione in consiglio comunale, ed evitare che gli annosi ritardi su quest’opera si allunghino, bisogna andare avanti con i lavori rimasti. Dopo lo stato di impasse dell’ultimo periodo legato ai problemi riscontrati con la ditta appaltatrice, la ricognizione sui lavori effettuati e su quello che manca, e la volontà espressa dall’amministrazione comunale di passare all’assegnazione dei lavorazioni rimanenti, negli ultimi giorni dagli uffici tecnici arriva la notizia di un passo in avanti.

 

Il passo avanti

Il Servizio Manutenzioni, con determina del dirigente Giraldi, ha infatti autorizzato un subappalto ad una ditta di Urbania per eseguire i lavori di rasatura armata, per un importo di 25mila euro, che rientrano nell’ambito dell’intervento di ristrutturazione e miglioramento statico delle strutture portanti del palazzetto dello sport di viale dei Partigiani. Sono state diverse le tappe che hanno allungato i tempi dell’opera, vedi l’aumento dei costi, gli aggiornamenti sulla sismicità, l’efficientamento energetico e i miglioramenti sull’impiantistica. Il conto totale dei lavori era partito da quasi 4 milioni di euro iniziali, passando ai 5 milioni e 851 mila euro corrisposti alle imprese che hanno lavorato in viale dei Partigiani. Per il finanziamento dell’importo eccedente si è fatto ricorso al contributo Gse di 1,7 milioni di euro. Più 2,5 milioni di euro aggiuntivi previsti nel bilancio di previsione 2022. 
L’ispezione
A fine ottobre nel cantiere di viale dei Partigiani era stato compiuta un’ispezione da dai carabinieri del nucleo tutela del lavoro e ispettorato del lavoro. Nel controlli sono state rilevate diverse irregolarità legate ai parapetti mancanti in alcune zone del cantiere, aperture a terra non regimentate, le protezioni per gli operai, questioni legate ai bagni e gli spogliatoi del personale e il mancato rispetto della normativa per la prevenzione del contagio anti covid. Sono emersi diversi profili di responsabilità penale in base alla legge 81/2008 in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. 
I controlli
Per quanto riguarda la questione dei controlli, l’assessore Pozzi in consiglio ha riferito che il cantiere non ha ricevuto denunce con aspetti penalmente rilevanti, compreso l’esito dell’ispezione dei carabinieri nell’autunno scorso. E che non verranno avviate azioni legali verso le ditte assegnatarie. L’impianto prenderà il nome di Pala Scavolini, omologato per ospitare eventi sportivi, e nei piani dovrà diventare l’auditorium del Rof. L’annuncio dei lavori nel 2015, l’avvio del cantiere solo tre anni più tardi. Nel frattempo l’aumento dei costi. 
L’ultimo traguardo
Niente da fare per il taglio del nastro in occasione del 150 anniversario della morte di Rossini, così come per la presenza, a fine agosto dell’anno scorso, del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il Gala Rossini è stato così spostato in piazza del Popolo. Il prossimo obiettivo, già annunciato dal Comune, è la conclusione dei lavori entro il 2022, per consentire il ritorno del Rof in viale dei Partigiani almeno nel 2023. 

 

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