Al voto la delibera per aggiungere un milione di euro al progetto del vecchio palas di Pesaro

Al voto la delibera per aggiungere un milione di euro al progetto del vecchio palas di Pesaro
Al voto la delibera per aggiungere un milione di euro al progetto del vecchio palas di Pesaro
di Luigi Benelli
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Martedì 12 Luglio 2022, 05:25 - Ultimo aggiornamento: 17:13

PESARO - L’ultimo miglio o l’ultimo milione se preferite. Oggi in giunta verrà approvata la delibera per aggiungere 1 milione di euro al cantiere del vecchio palas di via dei Partigiani. Un’opera con un iter molto travagliato, annunciata nel 2015 con 3,6 milioni di finanziamento per trasformarla in Auditorium della musica da 2000 posti.  I costi sono lievitati per via dell’adeguamento sismico necessario e per l’aumento dei materiali fino a 9 milioni. In consiglio comunale l’approvazione alla variazione del piano triennale delle opere. E’ scontro sull’esposto presentato da Fdi.  L’assessore al Fare Riccardo Pozzi ha spiegato: «Arriviamo alla conclusione dell’appalto per il palazzetto, in giunta porteremo la delibera che ci consentirà di accendere mutuo 3,5 milioni per completare i lavori. C’è un cambio di passo che ci porterà a inaugurare l’opera, abbiamo anche il nuovo responsabile del procedimento l’architetto Maurizio Severini». Pozzi ha parlato di un progetto iniziale con «delle carenze» e di «difficoltà incontrate». Ma anche spiegato che nel 2015 lo sblocco del patto di stabilità ha portato il Comune ad aprire la gara in fretta. «Dovevamo aprire l’appalto, poi abbiamo riscontrato carenze strutturali, sismiche ed energetiche. Quanto costerà? Il Gse stanzia 1,7 milioni, Scavolini 1,2 milioni e il Comune arriva a 5,6 milioni. Vale la pena? Sicuramente sì». L’architetto Severini è sceso sul tecnico rilevando la completa antisismicità della struttura a cui si è dovuto far fronte. Poi è stato il momento dei commenti politici. 


Il dibattito


La consigliera Prima C’è Pesaro Giulia Marchionni ha scherzato: «Grazie assessore che questa volta non ci ha dato una data di consegna dei lavori. E’ una storia infinita, ci avete preso in giro a fronte di quanto il tecnico ci ha detto oggi. Una narrazione di annunci che non corrisponde alla realtà. Chiedere pareri in un secondo momento si poteva fare, ma i soldi non sono vostri. È stato da irresponsabili, così si è passati da 3,5 milioni a quasi 10». Il consigliere Lega Giovanni Dallasta ha sottolineato come «i rilievi ci dicevano che andava fatta ex novo, è stato uno sbaglio». Per Redaelli (Fi) si tratta invece di «un buco nero nel quale si stanno continuamente gettando ingenti risorse comunali. La fretta ha portato troppi errori che ora la città paga». Daniele Malandrino di Fdi ha parlato dell’esposto presentato alla corte dei conti: «Non siamo contro Pesaro, chiediamo chiarimenti giudiziari a seguito dell’esposto. Parliamo di 7 anni di lavori da 3,6 milioni lievitati fino a quasi 10». Per il leghista Dario Andreolli «la relazione di responsabilità dell’assessore non depone a favore dell’amministrazione. C’era voglia del correre nel 2015, ma è stata una scelta sbagliata. Non c’era la consapevolezza dei problemi». 


L’esposto


Il sindaco Matteo Ricci ha chiuso gli interventi: «L’esposto è un pregiudizio rispetto all’onestà di chi porta avanti le operazioni in Comune. È un fatto grave che non riconosce la serietà di chi lavora qua. Il vero danno erariale è non finire l’opera e lasciare una incompiuta. E’ un esposto che nasconde la debolezza della politica. Un’indagine tecnica ci aveva detto che era ristrutturabile, qual è l’errore dell’amministrazione? Forse comunicare le date che ci davano i tecnici. Ora avremo una nuova gara correremo per completare l’opera che cambierà parte del volto della città. Le tempistiche? Sicuramente non mi sentirete più dare una data». 

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