Pesaro, vandali danneggiano
i bagni pubblici del Mercato delle Erbe

Lunedì 4 Aprile 2016
bagni pubblici

PESARO - Alle prime luci dell’alba si è palesato lo spettacolo: i bagni pubblici del Mercato delle Erbe danneggiati e sporcati dagli immancabili teppisti della notte. Un vero schiaffo alla comunità visto e considerato che quei bagni, simbolo di degrado e sporcizia per tanti anni, erano stati di recente ristrutturati: cambiati i sanitari, ripitturate le cabine e le pareti esterne tanto che l’immagine di quella piazzetta che si affaccia su via Giordano Bruno è totalmente cambiata.  Tra i primi a verificare la notizia, lanciata sui social con grande interesse e capace di avviare un dibattito serrato, l’assessore Enzo Belloni che non si è limitato a commentare, amaramente, l’atto vandalico, ma ha provveduto a inviare personale del comune che nel giro di una mattinata, ha ripristinato i bagni e cancellato la mano dei teppisti. “Per colpa di alcuni deficienti - ha detto l’assessore ai Lavori pubblici - tutta la comunità ci rimette. Li abbiamo restituiti da poco alla città, sono stati spesi dei soldi pubblici ed ecco il risultato. Che cosa dobbiamo fare? Chiuderli alle 20 di sera e spegnere un servizio importante anche e soprattutto alla luce dei weekend quando il piazzale delle erbe funziona? È un luogo di aggregazione e che vivacizza la città. Quando succedono queste cose c’è tanto amaro in bocca”.  In effetti quei vespasiani non solo rappresentano un punto di riferimento per la popolazione anziana che transita nel centro storico ma sono anche una struttura a sostegno dell’attività che nei weekend si svolge proprio al mercato delle Erbe quando a turno, i vincitori dell’apposito bando, organizzano in quello spazio serata di musica all’insegna della gastronomia locale.  Dell’episodio è stata fatta denuncia alla polizia, la cui sede dista poche centinaia di metri dal luogo del misfatto dove però insistono anche alcune telecamere che, gli inquirenti, sperano abbiano ripreso i vandali durante l’azione e i danneggiamenti. Al momento però dei soliti ignoti delle scorribande notturne, nessuna traccia.

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