Valentino Rossi, festa per il "cascone": «Pesaro è la mia seconda casa»

Valentino Rossi, festa per il "cascone": «Pesaro è la mia seconda casa»
Valentino Rossi, festa per il "cascone": «Pesaro è la mia seconda casa»
di Thomas Delbianco
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Martedì 26 Luglio 2022, 08:17 - Ultimo aggiornamento: 18:23

ESARO - «Pesaro è la mia seconda casa. Questo casco è bello, mi piace molto, contento che me lo abbiano dedicato», dice il Dottore. Si tratta del casco più grande del mondo, dedicato ad una leggenda del motociclismo, Valentino Rossi, nove volte campione del mondo. Realizzato da Riccardo Sivelli di Extralab, il “cascone”, come è già stato ribattezzato, alto 4 metri per una larghezza di quasi 6 metri, e un peso di 400 kg, è stato inaugurato ieri pomeriggio a Pesaro, in piazzale D’Annunzio, sul lungomare di Levante. Una marea gialla di tifosi festanti ha invaso la zona mare pesarese.

 

Tutti lì per vedere l’opera. E per vedere lui, il Dottore, arrivato con la compagna Francesca Sofia Novello. Rilassati, sorridenti, informali e in scooter. Una giovane e bellissima coppia, ma conosciuta in tutto il mondo. Dopo aver scoperto il maxi-casco, Valentino, intervenuto insieme al sindaco Matteo Ricci, si è concesso ai tifosi, di tutte le età dai più piccoli ai genitori e fan provenienti dalla Svizzera, Belgio, Germania. Tra il pubblico, anche l’amico fidato di Vale, Alessio “Uccio” Salucci, direttore sportive della Vr46 Academy. 

La contentezza

Valentino è apparso emozionato: «Bello, bello, mi piace. Sono sempre stato un grande appassionato di caschi, è una bellissima idea. Abbiamo deciso di fare questa grafica, ce ne sono state tante famose durante la mia carriera, ma questa mi piace molto. C’è scritto Valentino Rossi dietro, si riconosce che è il mio. Ci abbiamo lavorato tanto e il risultato mi rappresenta. Sono contento - continua il Dottore - perchè per me Pesaro è molto importante, mio babbo Graziano è di Pesaro, i miei genitori si sono conosciuti a Pesaro». «Io sono cresciuto a Tavullia - prosegue - ma vengo tante volte qua, mi alleno qua, è la mia seconda casa, sono molto contento che mi abbiano dedicato questo cascone. Sono sempre stato un grande appassionato di moto, sono contento perchè seguendo la mia carriera, tanta gente si è appassionata e ha seguito con più attenzione la MotoGp. Ora abbiamo tanti piloti giovani, spero che tutti i tifosi continuino a guardare le gare e a fare il tifo». 

Il tributo

Per il sindaco Ricci, «Valentino Rossi è lo sportivo più grande di sempre, che ha fatto emozionare milioni di persone in tutto il mondo. Ma a Pesaro il cuore dei tifosi batteva più forte di tutti. Abbiamo sempre creduto in lui e nel suo immenso talento». Un affetto reciproco quello tra Valentino e il suo territorio, «quando abbiamo deciso di giocarci la grande sfida della Capitale della Cultura, lui è stato al nostro fianco e insieme a Liliana Segre e Gianni Letta è stato uno dei testimonial principali della nostra. Il casco è «un omaggio alla sua carriera, un’opera da record pensata anche per rafforzare il “pellegrinaggio” tra Pesaro e Tavullia dei suoi tifosi», ha concluso Ricci. Ideatore e coordinatore del progetto “Un casco da leggenda” è Massimiliano Santini, che spiega: «Parliamo di un casco di dimensioni mai viste, il più grande del mondo. Un evento artistico unico nel suo genere, che oltre ad essere un omaggio alla carriera di Valentino Rossi, può sicuramente diventare un simbolo di attrattivo della città di Pesaro per quanto riguarda turismo sportivo legato al fenomeno Valentino, ma anche per accogliere tanti curiosi o appassionati. Pesaro è “Terra di Piloti e Motori”, è la culla della storica Benelli, del Museo Morbidelli e sarà la prima ed unica città italiana ad accogliere il Museo Nazionale della Motocicletta. Ed è anche per questo che abbiamo voluto accendere un progetto così imponente e unico al mondo. Per me è stato un grandissimo onore ideare e occuparmi di coordinare il progetto “Un Casco da Leggenda”. Valentino Rossi è un mio coetaneo e da quando sono ragazzo ho seguito sempre con grandissimo interesse tutte le sue imprese e le emozioni epiche che ci ha regalato. Indelebili i momenti passati insieme agli amici al mare, a guardare le gare urlando di gioia. È stato, è e resterà una leggenda per tutti, per sempre». Il casco va a completare gli allestimenti dell’area inaugurati lo scorso mese. «Il progetto – conclude Santini – è frutto del lavoro di squadra di importanti imprese pesaresi, quali: Prochima Srl, Pesaro Colori, GTS Digital Print, Arturo Mancini, Tomasucci». 

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