Pesaro, vaccini: pressioni sui pediatri
L'Ordine presenta esposto in Procura

Venerdì 7 Dicembre 2018 di Luigi Benelli
PESARO I medici hanno presentato l’esposto contro i genitori di bambini non vaccinati in procura. Il motivo? Le pressioni ai pediatri per effettuare esami prevaccinali che avrebbero lo scopo di constatare se il bambino possa presentare una situazione di pericolo tale da rappresentare una controindicazione alla vaccinazione.
Così mercoledì sera l’Ordine dei medici di Pesaro ha formulato una delibera e ieri mattina il presidente Paolo Maria Battistini ha consegnato l’esposto in procura. Nella delibera i medici spiegano che i test sono a carico del servizio sanitario nazionale e che dovrebbero verificare ipotetiche reazioni avverse. Il caso è esploso qualche giorno fa e Battistini aveva già avuto un contatto con la procura. In provincia sono emerse diverse situazioni di bambini inadempienti che non sono stati ammessi all’asilo. Qualche caso anche a Pesaro, ma soprattutto nell’area di Gabicce.
  
Qui sarebbero oltre 100 le lettere dove «non ci sono minacce, ma solo richieste legittime» ha fatto sapere uno degli avvocati che segue le famiglie dei bambini interessati. Genitori che lamentano «una chiusura al dialogo da parte dei pediatri che si sono rifiutati di fare lo screening immotivatamente». Nell’ultimo incontro del Comitato salute e diritti, è stato confermato che e lettere arrivate ai pediatri sono state scritte da avvocati. Lettere in cui infatti alcuni genitori non nascondono di voler presentare denuncia per omissione in atti di ufficio e di avviare in sede civile una causa per il risarcimento degli eventuali danni, qualora la richiesta non fosse esaudita. Così l’Omp ha presentato l’esposto affinchè la Procura «possa valutare se nei fatti, atti e comportamenti dei genitori dei minori siano rinvenibili elementi di minaccia ai singoli pediatri e se siano ravvisabili elementi di turbativa nell’esercizio della professione medica con conseguente pregiudizio per la salute dei singoli pazienti e della collettività».
 
I medici chiedono anche di sapere se «queste condotte dei genitori, consapevoli che loro domande di effettuazione di indagini prevaccinali non possono trovare accoglimento, aiutino di fatto una resistenza alla vaccinazione e dunque se questi comportamenti siano penalmente rilevanti». L’Omp ha incaricato anche Battistini di costituirsi parte civile in una eventuale apertura di un procedimento penale. Un esposto che va inteso come «una querela contro coloro che potrebbero risultare responsabili dei fatti di reato». Tutto firmato e cartabollato con tanto di indirizzo e contatti per ricevere aggiornamenti in caso di apertura di un fascicolo. Sabato scorso il Comitato Salute e Diritti aveva ribadito in un incontro pubblico: «Non siamo no vax, ma crediamo sia importante vaccinarsi dopo attenta una informazione e dopo aver fatto esami pre vaccinali. La legge 119 afferma, nel primo articolo, che al minore, per essere vaccinato, vadano esclusi problemi di salute». E in merito alle esclusioni: «Sono senza ragione per questo vogliamo verificare le condizioni di salute e gli eventuali rischi post vaccino. Le nostre sono diffide, vedremo come si andrà avanti». © RIPRODUZIONE RISERVATA