Spaccio e degrado, nuove telecamere tra parco e stazione. Sarà diradato il sottobosco vicino ai binari

Mercoledì 19 Gennaio 2022 di Letizia Francesconi
Controlli al parco Miralfiore

PESARO - Dalla stazione ferroviaria, al monumento alla Resistenza fino al Miralfiore: le parole d’ordine sono, pulizia, sicurezza e lotta al degrado. «Pronti a giorni – spiega l’assessore Enzo Belloni – per un nuovo intervento di pulizia nel sottobosco del Miralfiore, dove solo poche settimane fa, sono stati trovati nascosti dalla fitta vegetazione cumuli di rifiuti ingombranti». 

 


Nuove leve
«Grazie all’accordo con il servizio verde e manutenzioni, l’assessorato ai Servizi Sociali, Ambito sociale e Marche Multiservizi – aggiunge Belloni – stiamo valutando le disponibilità dei percettori del reddito di cittadinanza residenti a Pesaro per impiegarli fattivamente nelle manutenzioni, pulizia del verde e dei tratti urbani. L’intento è supportare anche gli addetti della cooperativa che al momento operano al parco Miralfiore, dedicando in tal modo due operatori aggiuntivi. Sulla base dell’intesa si parla di una disponibilità di 8-16 ore settimanali per rendere più puntuale un servizio di pulizia e antidegrado con la Multiservizi. Entro il mese contiamo di partire. L’ideale sarebbe reperire 16 operatori totali, organizzando 4 gruppi, che a rotazione e in giornate alterne si spostano da un quartiere all’altro, dal Miralfiore al centro fino alla zona mare e nei quartieri limitrofi, dove ci sono segnalazioni o criticità».

Un ruolo importante di selezione e coordinamento è affidato all’Ambito sociale territoriale, che si occuperà dei singoli contratti a progetto che l’Amministrazione sottoscriverà con quella fetta di ex navigator e percettori del sussidio, seguiti dal servizio interno al Comune. 

Videosorveglianza
Altre telecamere di sorveglianza, due in più, verranno installate all’ingresso al Miralfiore fra l’arco e il camminamento che porta all’area verde – prosegue l’assessore Belloni - una scelta che tiene conto delle segnalazioni e delle azioni contro lo spaccio. Un cambio di passo, perché riteniamo importante sorvegliare e identificare anche chi fa uso di sostanze, e magari le trova proprio al Miralfiore. Per sradicare spaccio e piccolo spaccio nell’area verde, rendendola più sicura. Serve più rigore. Se nessuno acquista al parco probabilmente nemmeno gli spacciatori ci metteranno piede.

 
La stazione
«Videosorveglianza, che verrà implementata di pari passo all’avvio dei primi interventi strutturali di sistemazione e riqualificazione fra la stazione ferroviaria e via dell’Acquedotto, compresi nel bando delle periferie urbane. L’altro nodo cui mettere mano riguarda la pulizia di una porzione di parco. Non appena avremo definito una strategia di sorveglianza e decoro, si potrà diradare il sottobosco lato ferrovia, per intenderci ripulendo da fitta vegetazione e boscaglia quel perimetro che da Villa Miralfiore prosegue sul lato destro verso i binari. Le autorizzazioni ci sono, rispetteremo il bosco ma al tempo stesso c’è la necessità di educare la cittadinanza a tenere pulito il nostro polmone verde, a beneficio della sicurezza di famiglia e frequentatori». Su tutto un dato, emblematico delle condizioni in cui da tempo ormai versa quello spazio del parco. 


Le segnalazioni
Da circa due anni manca un intervento di taglio della vegetazione mirato, stoppato dalle associazioni ambientaliste, in grado di dare più visibilità al passaggio di polizia locale e forze dell’ordine. Nell’ultima pulizia recente di una parte del sottobosco, sono stati rimossi e portati via ben 6 metri cubi di rifiuti. Occultati nella boscaglia anche videoregistratori, televisori, cellulari e oggetti tecnologici, probabilmente merce rubata e nascosta lontano da occhi indiscreti.

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