L’inquilina morosa non ha mai pagato e per decreto non può essere sfrattata

Giovedì 14 Ottobre 2021 di Luigi Benelli
L inquilina morosa non ha mai pagato e per decreto non può essere sfrattata

PESARO  - Quando il Secreto sostegni favorisce, suo malgrado, una truffa. E’ il caso di una signora di 84 anni che i primi di settembre 2020 ha messo in affitto il suo secondo appartamento in viale Trento. È stata contattata da una donna rumena di 37 anni, che le chiedeva di visionare l’immobile per un’eventuale locazione. La anziana arrotonda la sua pensione mettendo a reddito l’immobile, dunque una possibile occasione.

 

Dopo aver visitato l’appartamento la donna ha chiesto alla proprietaria di non locarlo ad altri ed intanto le aveva consegnato la metà del deposito cauzionale. Nell’occasione all’anziana, accompagnata all’incontro con la rumena da una vicina di casa, è stata esibita una busta paga che avrebbe dovuto certificare l’occupazione e quindi la capienza economica dell’aspirante inquilina.


La 84enne, così rassicurata dalla posizione lavorativa e intenerita dalla figlioletta della donna presente al colloquio, si è decisa a rifiutare le altre proposte e a locare l’immobile alla 37enne con regolare contratto. Ma qui sono iniziati i guai perché l’inquilina non ha mai pagato. Le settimane passavano tra promesse di pagamento fatte dall’inquilina sempre accompagnata dalla bimba, assegni andati insoluti. Non solo: l’anziana aveva fatto un prestito all’inquilina perché rientrasse nello scoperto del conto. A questo punto la 84enne è passata per le vie legali affidandosi ad Andrea La Torraca dello studio Pirro Rampino per intentare una procedura volta ad ottenere lo sfratto, come sarebbe dovuto avvenire. Infatti, ad aprile 2021, il Tribunale ha fissato per giugno lo sfratto.

«Tuttavia il Decreto sostegni ha previsto una ulteriore proroga al blocco degli sfratti, che sarebbero dovuti riprendere il 30 giugno 2021 – sottolinea l’avvocato La Torraca - In particolare, per i provvedimenti di rilascio adottati dal 1 ottobre 2020 al 30 giugno 2021 il blocco si avrà fino al 31 dicembre 2021. Richiamando questa normativa l’Ufficiale Giudiziario non ha eseguito lo sfratto. Quindi, ad oggi, l’inquilina continua ad occupare l’appartamento ed ovviamente, a non corrispondere i canoni, mentre la proprietaria, oltre al danno di non poter affittare l’appartamento, si vede costretta a pagare anche gli oneri condominiali». Nello stesso tempo, nel gennaio 2021 la signora ha anche sporto una formale querela nei confronti dell’inquilina «in quanto dagli accertamenti svolti è emerso che la busta paga mostrata alla proprietaria (e fotografata dalla vicina che accompagnava al sopralluogo) in realtà era falsa. Per tali condotte fraudolente, si è in attesa di conoscere l’attività e le conclusioni della Procura».

 

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