Finisce imputato per viaggi a sbafo sull'autostrada A14 ma risulta irreperibile, processo sospeso

Sabato 16 Ottobre 2021
Finisce imputato per viaggi a sbafo sull'autostrada A14 ma risulta irreperibile, processo sospeso

PESARO -  I viaggi a sbafo in  autostrada, ma lui risulta irreperibile e il processo viene sospeso. Il caso riguarda un rumeno di 31 anni che per un bel mesetto tra giugno e luglio 2020 ha fatto avanti e indietro in A14 con uno stratagemma. Come faceva? Il meccanismo studiato era semplice. Aspettava all’uscita del casello un’auto che si avvicinava a velocità sostenuta verso il punto del Telepass o Viacard.

 

Immediatamente sgommava dietro il veicolo accodandosi. L’auto regolare passava e automaticamente la barriera riconosceva il telepass. E subito dietro passava lui. La sbarra non faceva neanche in tempo a chiudersi, permettendogli di uscire dall’Autostrada. Ma il sistema registrava il mancato pagamento. Non una volta, ma per ben 46 volte, tutte gratis. Ma quella mole di viaggi sarebbe costata al 30enne la bellezza di 1901 euro, non bruscolini. Finché è stato attivato il sistema automatico di rilevamento targhe, il cosiddetto Sart, che scatta la foto del mezzo mentre viene commessa l’infrazione. Così Società Autostrade ha presentato querela ed è stato facile trovare i filmati che potessero far risalire alla targa e di conseguenza al soggetto.

Individuato il rumeno, è finito a processo con l’accusa di truffa perché avrebbe appunto tratto un vantaggio economico con artificio e raggiro utilizzando le piste in realtà riservate al pagamento automatico. Ma da gennaio il soggetto risulta irreperibile quindi il processo ieri è stato sospeso perché di lui non c’è traccia. Verrà quindi ricercato in tutta Europa affinchè possa rispondere degli addebiti. Ma se continuerà a essere irreperibile, non si potrà procedere. Ci sarà un anno di tempo per cercarlo. Chissà se in questo lasso di tempo verrà preso. O scorrazzerà ancora tra un casello e l’altro con la stessa tecnica.

 

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