Piano della Regione nel mirino di Biancani e Ruggeri: «La cultura non è una priorità per questa giunta»

Martedì 26 Aprile 2022 di Luigi Benelli
Il palazzo della Regione Marche

PESARO - Piano regionale della Cultura, Pd e M5S criticano la Regione per le scelte. Il consigliere Pd Andrea Biancani ha votato contro: «Condivido il valore delle iniziative proposte, ma si tratta di azioni che resteranno solo sulla carta, vista la scarsità di risorse stanziate. Anche per quest’anno la cultura non è una priorità per la Regione, ci sono diversi settori non finanziati e il rischio è che molte associazioni, realtà ed enti locali non trovino bandi adatti o i loro progetti non risultino finanziabili per l’insufficienza dei fondi». 

 
Lavoro dimezzato
Il democrat sottolinea anche che «per la prima volta la Giunta ha presentato solo il primo stralcio del programma della cultura, che invece dovrebbe essere annuale e completo. Questo ci impedisce come consiglieri di avere una visione di insieme su quale sia la strategia regionale per il 2022. La Regione, approvando solo una prima parte del piano e oltretutto senza prevedere risorse sufficienti, non dà certezze al mondo della cultura, che riveste un ruolo importantissimo, sociale e turistico, nelle nostre comunità. 


«Ci sono settori che per il secondo anno vedranno dimezzarsi o ridursi i finanziamenti, come ad esempio il bando per lo spettacolo dal vivo, quello per il teatro amatoriale, quello per le produzioni cinematografiche e il bando per premi, rassegne e festival. A queste realtà si aggiungono comparti completamente privi di fondi come la fotografia, il cinema all’aperto, la promozione dei dialetti marchigiani e l’arte contemporanea, che da due anni non riceve sostegni, le aree archeologiche e gli istituti culturali». Via libera invece allo stanziamento di risorse per migliorare l’accessibilità ai luoghi della cultura, in particolare per l’abbattimento delle barriere architettoniche. 


Tutto sacrificato
Commenti negativi anche dalla capogruppo del M5S Marta Ruggeri. «L’intero settore della cultura è stato sacrificato sull’altare di due soli progetti: Marchestorie e la candidatura dei teatri marchigiani quali patrimonio storico dell’Unesco. A tutto il resto gli spiccioli». Poi una sottolineatura politica. «Scelte dell’assessora Giorgia Latini che stanno creando un forte mal di pancia nella stessa maggioranza di centrodestra». Ruggeri entra nel merito: «Buttare tutto in spettacolo televisivo e in immagine, pur di ottenere il facile consenso dei like, è però un modo irriconoscente, mortificante e umiliante per chi opera in questo comparto. Ho perorato la causa dei bambini con bisogni educativi speciali, ai quali sono stati riconosciuti 5.000 euro in più su un bilancio di alcuni milioni». Qualche altro esempio: «Al lumicino le risorse per l’arte contemporanea e dimezzato rispetto alle promesse iniziali il sostegno agli istituti culturali di rilievo regionale, soppressa la manutenzione dei parchi archeologici. 


Solo spiccioli
Spiccioli sia al teatro amatoriale sia al settore cinema-audiovisivo, che ha ricevuto 125.000 euro da spalmare sulle imprese che da due anni sono in attesa dei bandi per lavorare». E ancora: «Con tanta fatica saranno previsti 15.000 euro per le celebrazioni dell’attore fanese Ruggero Ruggeri. Scelte politiche discutibili e risorse esigue che mettono a repentaglio attività, eventi e posti di lavoro. Chi ha organizzato rassegne, festival e mostre si ritrova infatti nell’incertezza quanto a sostegni e tempi per riscuoterli».

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