Negli hub ecco la rincorsa alla terza dose ma i cittadini senza prenotazione diventano un caso

Martedì 28 Dicembre 2021 di Letizia Francesconi
Negli hub ecco la rincorsa alla terza dose ma i cittadini senza prenotazione diventano un caso

PESARO - Riprende la corsa al vaccino. La paura della variante Omicron, i contagi in crescita e le cene/vacanze di fine anno con Green pass rafforzato, hanno riversato ieri una “marea” di non prenotati agli hub vaccinali per la terza dose. Ci si prova e in massa, questa è la fotografia scattata ieri all’hub ospedaliero di Muraglia e al centro ex Ristò.

 

Mai così tanti fra i non prenotati confermano i volontari di Protezione civile impegnati ieri pomeriggio nella sola apertura pomeridiana all’ex Ristò con una lunga coda di non prenotati, fino all’ingresso principale del centro commerciale, richiedendo per questo anche l’intervento della vigilanza privata. All’hub di Marche Nord a Muraglia circa 200 non prenotati si sono presentati nelle prime ore del mattino. Tanto è bastato a creare difficoltà nella gestione delle file e delle prenotazioni, servizio che vede in campo i volontari dell’Associazione diabetici. 


«Tra le 8 e le 8.30 già in tanti erano in attesa all’esterno di Muraglia – riferisce Giuseppe Cavallo, del circolo Pd di Pantano, anche lui in fila per ricevere la terza dose – ma il flusso è aumentato via via nel corso della mattina. Intorno alle 11 un responsabile ha riferito alle persone in coda un ritardo nelle vaccinazioni della giornata senza poter garantire la vaccinazione ai non prenotati». L’organizzazione: per questa mattina è prevista una fascia dalle 8 alle 8.30 riservata ai non prenotati ma con precedenza ai soggetti più anziani o con patologie. «Crediamo che il surplus della giornata – conferma la dottoressa Paola D’Eugenio, direttore amministrativo – sia legato proprio ai giorni di festa. Per questo abbiamo ribadito che alla sede di Muraglia si accede solo con prenotazione. Così come va ricordato, che anche per i non prenotati o chi sposta la data di prenotazione, si dà precedenza ai soggetti fragili o comunque già in cura nei nostri reparti. Succede poi come ieri che diversi non prenotati decidano di attendere, sperando che a fine seduta in tarda mattinata, ci sia possibilità di accedere alle dosi rimanenti. In generale almeno per ora, crediamo di non riaprire fasce orarie senza prenotazione perché sarebbe praticamente quasi impossibile per logistica e personale, garantire quei numeri con centinaia di non prenotati. Per questo preferiamo non mescolare, perché abbiamo attivato dalle 13.30 alle 16 anche le sedute per le vaccinazioni pediatriche». 


Ex Ristò: all’hub di via Gagarin 394 prenotati nella seduta pomeridiana mentre la lunga coda nel corridoio della galleria commerciale, era tutta di non prenotati. Ad un certo punto sono arrivati anche i carabinieri per disciplinare il flusso. «I colleghi volontari all’ingresso dell’hub si sono trovati costretti a rimandare indietro una buona parte di chi stava arrivando senza prenotazione – riferisce l’operatore di Protezione civile, in servizio – è stata allertata per questo la vigilanza privata del centro, e nelle prime ore del pomeriggio, dopo un confronto con la responsabile Asur delle vaccinazioni, è stato comunicato ai tanti in attesa o di ritornare il giorno successivo o di prenotarsi. Una decisione obbligata, dal momento che visto l’afflusso non sarebbe stato comunque possibile garantire la dose a tutti».

 

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