Movida esagerata e alcolica, albergatore va in procura. Alta tensione tra gestori di hotel e locali a Pesaro

Lunedì 2 Agosto 2021 di Letizia Francesconi
La movida sul lungomare di Pesaro

PESARO - Per la prima volta, dopo anni di buon servizio per l’accoglienza turistica in città, fioccano sul portale Booking.com le recensioni negative della clientela degli hotel fra il lungomare di Ponente e il porto, e non certo per un basso gradimento della struttura, bensì per un soggiorno disturbato da una movida troppo chiassosa e sfacciata.

 
Il caos
Lo spiega Walter Castaldelli, dell’hotel Mare sul lungomare di Ponente, che insieme al collega dell’hotel Nettuno, ha filmato fra le 2 e le 3 di sabato l’assembramento unito al via e via continuo di giovanissimi in strada o in scooter fra i chioschi, Artevida e Las Palmas. «Ciò che il turista vede di giorno, la notte cambia completamente e si trasforma – osserva rammaricato il gestore dell’hotel Mare – se una minima collaborazione si è raggiunta dopo un mese di giugno difficile nel rapporto con i gestori di alcuni locali per il rispetto dell’orario di spegnimento della musica diffusa, nulla invece Amministrazione comunale e forze dell’ordine fanno per limitare schiamazzi e scorribande di giovanissimi, spesso anche in preda all’alcol».

Le istantanee scattate dall’albergatore lasciano ben poco spazio all’immaginazione. Oltre 200 giovanissimi anche sabato notte, fra il ciriguito e la passeggiata, tutti ammassati e tanti senza mascherina. «Da giugno a oggi non mancano certo recensioni e commenti tutt’altro che positivi sulla vacanza nella nostra città - rimarca Castaldelli – questo tipo di passa parola sulle pagine web dedicate al turismo, non è un bel biglietto da visita per la nostra città, quale meta turistica. Mai come in questa stagione, abbiamo raccolto diverse recensioni negative e lamentele alla partenza dei clienti dell’uno o dell’altro hotel di questo tratto di lungomare, tutto perché di notte è il caos, sono soprattutto i nuovi clienti a notare la differenza fra il relax del giorno con ciò che accade ogni venerdì e sabato notte, e questa parte di lungomare fra i chioschi, la spiaggia e i nostri hotel diventa letteralmente invasa da centinaia di ragazzini. Tutto inizia il giovedì fino al sabato notte».


I controlli mancati
E così è stato, quando proprio dall’hotel Mare poco minuti dopo l’una, è stata allertata la polizia locale proprio per un controllo ai chioschi Artevida e Las Palmas. Ogni weekend il limite orario per la musica somiglia a una fisarmonica, che si allarga e si stringe. «Ormai la polizia locale interviene solo su segnalazione – prosegue il gestore del Mare – significa che appena passata l’una, come è accaduto sabato sera dopo la nostra chiamata, la musica viene spenta intorno all’una e quindici. E così se con alcuni locali è stato possibile dialogare per il rispetto degli orari e dei decibel, con altri si è costretti invece a far intervenire gli agenti. Forze dell’ordine però che dopo le 2 di notte alla chiamata, possono sì rispondere e intervenire. ma solo in caso di risse e rischi di ordine pubblico, ma non per gli schiamazzi e per quei locali, che rimangono aperti fino le 3 del mattino». 


L’istantanea
Per ora a presentare un esposto in Procura, è stata solo la famiglia Pedini dell’hotel Napoleon, altri albergatori dal Mare, al Majestic e al Nettuno, hanno preferito non “alzare il tiro”. Proprio il chiosco Artevida fanno osservare gli albergatori, sarebbe il “richiamo” per comitive di giovani e minori, che arrivano dall’hinterland pesarese, alcuni conosciuti anche dalle forze dell’ordine per episodi di vandalismo, ragazzi che restano in strada anche fino le 4 o le 5 del mattino, ben oltre l’orario di chiusura del locale. Incompatibili allora questi chioschi per la vicinanza alle strutture alberghiere e con una situazione nota alla polizia locale. Ma ben poco si può fare però in termini di provvedimenti immediati, rimarcano gli albergatori, anche per la mancanza di personale integrativo della municipale. 


Presidio cancellato
Il solo presidio notturno di polizia locale disposto fino alle 3 del mattino nelle serate del venerdì e del sabato, deve garantire non solo la zona mare della città ma un’area ben più vasta, che copre l’intero territorio dell’Unione di Comuni. Proprio per la carenza di agenti, anche la sperimentazione di un presidio fra viale Fiume-Marconi e più a sud di viale Trieste, fino a tarda notte ma nei giorni infrasettimanali, dedicato al controllo della movida, dopo i primi due weekend di luglio è stato sospeso.

«Non da ultimo poi, la zona traffico limitato, nell’ultimo tratto di viale Trieste, dove termina l’isola pedonale – commentano i titolari degli hotel Mare e Nettuno– di fatto non esiste più, e non c’è alcun tipo di limite o controllo. Il via e vai di scooter nel weekend è continuo. Maleducazione e urla, non solo disturbano la clientela, ma se poco prima di raggiungere il parcheggio di Villa Marina, il tratto è pedonale, verso la zona porto, auto e scooter passano a velocità piuttosto sostenuta, e con un pericolo reale anche per il turista in vacanza, che si trova a passeggiare».

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