Pesaro, truffatori dello specchietto
a caccia di vittime nelle zone turistiche

Pesaro, truffatori dello specchietto a caccia di vittime nelle zone turistiche
1 Minuto di Lettura
Lunedì 8 Luglio 2019, 10:54

PESARO - Si tratta della truffa tra le più conosciute abusate che però viene puntualmente riproposta con l’ovbiettivo che qualcuno meno smaliziato o più inconsapevole ci caschi. Si tratta della truffa dello specchietto. Solo ieri mattina sono stati segnalati più episodi -tutti comunque sventati - nella zona mare. Il truffatore viaggiava su una vecchia Fiat Uno chiara e ci ha provato sia in viale Cesare Battisti che in viale Trento. Ma i pesaresi, almeno coloro che hanno segnalato il tentativo di raggiro lanciando una sorta di tam tam da automobilista ad automobilista, non ci sono cascati. Si tratta di un trucco molto semplice che consiste nel far credere all’automobilista che la sua macchina, abbia involontariamente urtato il retrovisore dell’auto di chi sta mettendo in atto la truffa. La vittime della truffa sentirà il rumore di un colpo secco molto forte sulla propria carrozzeria, di solito sulla fiancata, (provocato in realtà da una pallina, un bastone, ecc…) dando l’illusione di un urto immediato. Subito dopo entrano in scena i lampeggianti e un auto vi intimerà di fermarvi. Il conducente sostenendo che gli è stato rotto lo specchietto, indicando il suo retrovisore chiaramente già danneggiato convincerà ad un esborso di 50, 100 o 200 euro senza mettere di mezzo assicurazione o vigili, magari anche con l’aiuto di “un compare”, pronto a testimoniare che è andata proprio così.

© RIPRODUZIONE RISERVATA