Terremoto, a Pesaro i danni salgono a 35 milioni: la nuova stima inviata in Regione

Terremoto, a Pesaro i danni salgono a 35 milioni: la nuova stima inviata in Regione
Terremoto, a Pesaro i danni salgono a 35 milioni: la nuova stima inviata in Regione
di Letizia Francesconi
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Lunedì 28 Novembre 2022, 03:10

PESARO - Si fanno più ingenti i danni subiti dal patrimonio comunale dopo le scosse del 9 novembre e lo sciame sismico che ne è seguito. Tra l’altro dalle verifiche sono emerse nuove ferite anche al complesso monumentale della chiesa di San Giovanni Battista risanata da poco dopo i danni già subiti dal sisma del 2016. Al tavolo della Regione, a pochi giorni dalla richiesta di Stato di emergenza, è arrivata per ora dal Comune di Pesaro solo una stima di massima, riferisce l’assessore regionale alla Protezione Civile, Stefano Aguzzi. Ma il conto, rispetto agli iniziali 20 milioni di euro stimati, lievita.


Il report


Il servizio Manutenzioni e Opere Pubbliche riferisce di crepe nei palazzi e luoghi di culto nella disponibilità del Comune, ma anche nei teatri e i luoghi della cultura. E’ qui che si concentrano le lesioni che necessitano di interventi di ripristino, messa in sicurezza e ovviamente di risorse, extra comunali. Si inizia dalla cappella della storica chiesa di Sant’Ubaldo datata 1618 in Largo Mamiani, proprio alle spalle della sede del palazzo Comunale, di proprietà pubblica e inserita nel circuito di aperture programmate e visite dei musei civici. Ed ancora il complesso di Palazzo Ricci in via Sabbatini, con parti di copertura già pesantemente ammalorati, crepe e altre parti in muratura aggravate dal sisma. Tra l’altro Palazzo Ricci è interessato da un progetto di risanamento che rientra nei fondi Iti. Nel report, finisce ancora una volta e dopo il sisma del 2016 la chiesa monumentale di San Giovanni Battista di via Passeri. Due sopralluoghi coordinati dall’architetto comunale Davide Dursi e dall’ingegnere e strutturista Laganà, hanno permesso di far luce sullo stato delle lesioni. 


Transennata


Transennata perché pericolante la parte più vecchia del complesso monumentale, sulla sinistra del porticato del chiostro, quella che confina con la Caritas. La chiesa era già stata messa in sicurezza con un intervento complesso dopo che le scosse di sei anni fa l’avevano resa inagibile, ora è il chiostro ad avere subito i danni più evidenti mentre all’interno, sono state visionate crepe vecchie che si sono allargate e su cui resta necessario intervenire. L’associazione culturale e di promozione Amici della San Giovanni insieme ai frati minori, spera in risposte celeri dall’Amministrazione.


La scorsa primavera


«Se nella scorsa primavera l’assessore ai Lavori pubblici Riccardo Pozzi insieme ai tecnici non avesse stanziato 100 mila euro in somma urgenza per intervenire su alcune parti del chiostro principale in uso ai frati - osserva l’associazione culturale – avremo avuto conseguenze ben peggiori, e parti già segnate della chiesa avrebbero rischiato di cedere e crollare». I teatri: nel bel mezzo dei lavori che proseguono fra Sala della Repubblica e l’adeguamento statico, anche il teatro Rossini non è stato immune alle scosse. 


Controlli tecnici


I tecnici hanno evidenziato lesioni nell’ala operativa e nei vani e spazi tecnici ma non aperti comunque al pubblico. Qualcosa da sistemare c’è anche al teatro Sperimentale e al portale d’ingresso ai musei civici, anche se nulla di preoccupante a livello di sicurezza. Ed ancora segnalazioni arrivano dalle sedi o ex sedi di quartiere dei borghi storici, in palazzi vetusti come a Ginestreto, Monteciccardo o Candelara. Secondo la stima del servizio Opere Pubbliche su ognuna di queste situazioni, in particolare per chiese e contenitori storici, vincolati anche alla Soprintendenza servono stanziamenti in emergenza. I danni al patrimonio pubblico conteggiati non sono mai inferiori a 200mila euro per ogni situazione esaminata, a cui si sommano altri danni seppure piccoli agli edifici scolastici, che per fortuna non interessano le strutture portanti. 


La procedura


Al servizio di Protezione civile della Regione Marche sono arrivate due comunicazioni Pec dal Comune di Pesaro. La prima riguardava il sopralluogo iniziale che stimava 20 milioni di euro e nei giorni scorsi una seconda integrativa di 15 milioni. Il Dipartimento regionale è in attesa di un elenco di tutte le strutture comunali colpite e lesionate nella parte nord della Regione.

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