Pedina e terrorizza l'ex moglie, poi l'aspetta e scatta l'aggressione: arrestato

Domenica 8 Agosto 2021 di Luigi Benelli
Pedina e terrorizza l'ex moglie, poi l'apetta e scatta l'aggressione: arrestato

PESARO - Trattava la ex moglie come se fosse di sua proprietà. Pedinamenti, appostamenti, minacce. Fino alla serata del primo agosto quando un senegalese di 43 anni ha aspettato la ex a Tavullia e quando è arrivata la situazione è degenerata. Motivo per cui ieri i carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

 

Gli elementi raccolti dai militari hanno fatto scattare il provvedimento del Gip. Troppo pericoloso quell’uomo per poter entrare in contatto nuovamente con la ex, senegalese di 33 anni residente a Tavullia. Facciamo un passo indietro. Gli episodi di maltrattamento sono iniziati anni fa. Urla, schiaffi, pugni, minacce. Poi lui l’aveva raggiunta una volta sul luogo di lavoro e l’aveva presa a schiaffi rovesciando anche il mobilio. Una furia. Non è tutto perché in una occasione l’aveva afferrata per la gola come per strozzarla. Una presa molto forte tanto che lei era svenuta e solo grazie a un vicino di casa è stata rianimata e portata in ospedale per le cure del caso. Un rapporto violento e turbolento finché lei ha trovato il coraggio di dire basta e rompere il matrimonio. Lui sembrava essersi rifatto una vita, cambiando città e iniziando un rapporto con una nuova donna. Ma la ex le è rimasta in testa come un tarlo, così sono scattati pedinamenti, appostamenti. Lui si faceva trovare spesso sotto casa di lei, o nei luoghi che frequentava. Il tutto ha causato uno stato d’ansia e apprensione nella donna, fino alla nottata del 1 agosto. Lei stava rientrando a casa con l’auto quando lui l’ha aggredita violentemente. Con un pugno ha spaccato il vetro dell’utilitaria e ha iniziato a colpirla con dei pugni. Per fortuna la donna era in auto ed è riuscita ad accelerare e divincolarsi dalla morsa dell’uomo. È finita in ospedale per farsi medicare dopo i violenti pugni e ha denunciato tutto ai carabinieri. I militari l’hanno ascoltata e hanno aperto una rete di protezione attorno alla vittima di violenza. Tempo pochi giorni e hanno ricostruito i maltrattamenti degli ultimi anni, elementi solidi tanto che il giudice ha disposto il carcere per l’ex marito violento. Ieri sono andati a prenderlo per trasferirlo a Villa Fastiggi. L’uomo ha una precedente condanna per guida senza patente, oggi è disoccupato.

 

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