Appostamenti, messaggi e gomme tagliate alla madre: arrestato l'uomo, fine dell'inferno per una 14enne

Venerdì 8 Aprile 2022 di Luigi Benelli
Appostamenti, messaggi e gomme tagliate alla madre: arrestato l'uomo, fine dell'inferno per una 14enne

PESARO - L’aveva conosciuta al bar dove lavorava poi da quel momento non le aveva tolto gli occhi di dosso. Ma lei ha solo 14 anni. E lui 30. Appostamenti, messaggi in cui le mandava le foto di gesti di autolesionismo, pedinamenti. Fino al giorno dell’arresto, l’altro ieri, in flagranza di reato. Ieri in tribunale l’udienza di convalida con l’indagato assistito dall’avvocato Alberto Bordoni. Per lui l’accusa è di atti persecutori e di danneggiamenti. Un comportamento a fini sentimentali ma con un atteggiamento possessivo fino all’ossessione.

 

Tutto ha inizio nel luglio dell’anno scorso quando lei capita nel bar dove lui lavorava. Lui si è invaghito nonostante la sua età, all’epoca 13enne. E sin da subito le aveva promesso che era pronto a «fare dei casini per lei». 

L’ossessione

Quella ragazzina era diventato un’ossessione tanto da chiamarla ripetutamente anche oltre 50 volte in una stessa giornata. Un comportamento sprofondato anche nell’invio di immagini e video che lo ritraevano mentre si procurava gesti di autolesionismo per questo amore non corrisposto. Gesti che neanche a dirlo, turbavano la ragazzina. Pedinamenti e appostamenti di giorno ma anche di notte e non solo rivolti alla minorenne ma anche ai suoi genitori sempre con l’obiettivo di vederla. In due occasioni si era persino accanito contro l’auto dei genitori tagliando le gomme a quella della madre e imbrattando con una bombola spray i vetri di quella del padre. Arrivando anche a minacciarlo. Appostamenti, messaggi e video che hanno procurato un forte stato d’ansia nella ragazzina tanto che ad aprile era intervenuta la polizia portando il giovane in questura. Eppure il giorno dopo avrebbe ripreso a fare quello che aveva fatto in tutte queste settimane. Si era appostato nuovamente sotto casa e i carabinieri erano dovuti intervenire per ben due volte nello stesso giorno. Vari e vani i tentativi di dissuaderlo perché lui avrebbe detto: «Ormai è troppo tardi, devo andare in fondo a questa storia». Poi i biglietti lasciati sul parabrezza dell’auto dei genitori. Comportamenti che hanno determinato uno stato d’ansia e paura nella quattordicenne, con pianti notturni e modificandone anche le abitudini di vita, talvolta fino a farle rinunciare alla scuola. Partono le denunce, viene ascoltata la giovanissima. Un paio di giorni fa l’ennesimo appostamento ma questa volta è troppo. La ragazzina è vittima di un attacco d’ansia, non ne può più. Sono intervenute le forze dell’ordine che hanno arrestato l’uomo per atti persecutori aggravati dal fatto di averli commessi contro una minorenne. Per l’accusa ci sono gravi indizi di pericolosità sociale, desunti anche dal fatto che il giovane ha avuto precedenti legati alla sua ex, che avrebbe percosso. Il 30enne è stato posto agli arresti domiciliari, ma con l’obbligo del braccialetto elettronico, così che possano essere controllati i suoi spostamenti evitando nuovi contatti con la vittima.

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