Dopo fenicotteri e tartarughe si aspetta il fratino: detective da spiaggia per salvare i nidi

Mercoledì 31 Marzo 2021 di Elisabetta Marsigli
Pesaro, dopo fenicotteri e tartarughe si aspetta il fratino: detective da spiaggia per salvare i nidi

PESARO - Sarebbe bellissimo se anche il fratino decidesse di nidificare sul lido pesarese: la Lipu Pesaro ha infatti deciso di avviare il monitoraggio delle spiagge per controllare la presenza di questo limicolo che fa le uova sulla sabbia e quindi ha una nidificazione molto a rischio.

E’ un mini“trampoliere” ed è una di quelle specie che vivono in ambienti umidi caratterizzati dall’acqua bassa nutrendosi di insetti e altri animali che trovano nel limo. Dopo le tartarughe, gli avvistamenti di delfini e il fenicottero “star” che sta soggiornando sulla nostra spiaggia, trovare nidi di fratini darebbe un’ulteriore conferma di una spiaggia sana e habitat sostenibile.

 

Lo scopo del monitoraggio è di trovare gli eventuali nidi per proteggerli dai mezzi pesanti, che cominceranno a pulire le spiagge, e dai cani sciolti che spaventano e mandano via le coppie di fratini.

Le indicazioni

I turni di osservazione si fanno soprattutto all’alba, perlustrando le spiagge, e ogni indicazione utile verrà data sul posto. «Abbiamo la piena collaborazione del comune - conferma Laurent Sonet - che ci ha confermato che le ruspe arriveranno in spiaggia solo i primi di maggio. Nel frattempo, se trovassimo qualche nido, potremo segnalarlo e proteggerlo. Chiediamo solo un minimo di costanza ai volontari che intenderanno partecipare, perché è necessario fare i controlli almeno ogni due o tre giorni. Possiamo prestare dei binocoli a chi non li avesse». Il fratino è un uccellino molto grazioso e particolare, fino ad oggi avvistato solo a Rimini e sui lidi di Fano e Senigallia. «Pensiamo possa passare anche da noi e per questo vogliamo provare a cercarlo. È un uccellino molto mimetico, che non si vede sula sabbia e le uova sono minuscole, si confondono quasi con i granelli di sabbia. È un bio-indicatore, perché si nutre di quello che trova sulla battigia: insettini, crostacei, ecc. 

Buffo e simpatico

È anche molto buffo, perché lo vedi correre e zompettare sulla riva all’inseguimento di questi animaletti. La cova la fa sia la madre che il padre e dura in media 25 giorni. I pulli escono subito e camminano sulla spiaggia già a poche ore dalla nascita. E questa è un’altra fase molto critica perché ancora non volano: per quello devono attendere almeno altre due o tre settimane. L’altra cosa curiosa è che dopo la cova, allo schiudersi delle uova la madre se ne va e tocca al padre nutrire e addestrare i piccoli: addirittura, mentre protegge il nido, si può notare il fratino che, all’arrivo di un predatore, cerca di attirare l’attenzione su di sé allontanandosi come se fosse ferito, zoppicando. Se si nota un fratino in quell’atteggiamento, è sicuro che lì vicino c’è un nido». Dalla cura del nido di Luciana, tanti pesaresi hanno riscoperto una vena animalista e, nei giorni scorsi, in molti hanno perlustrato la spiaggia alla ricerca delle tartarughe in ipotermia. Affascinato dalla nostra spiaggia sembra essere anche il fenicottero che da qualche giorno è diventato una vera star(anche il sindaco Matteo Ricci non ha resistito a fotografarlo e postarlo), un modello per i tanti improvvisati fotografi del web. Anche il Cras ha confermato la sua salute e tra poco saluterà la nostra città: nel frattempo è bello osservare la sua eleganza, ma sempre cercando di non infastidirlo.

Come aiutare

A breve partiranno, a Baia Flaminia, i lavori per la caletta di rilascio delle tartarughe, in sinergia tra il comune di Pesaro e la Fondazione Cetacea: una città che sembra piacere molto agli animali. Per chi volesse provare a cimentarsi sulle orme del fratino si può contattare Lucia (3338361565) o Laurent (3483572204)

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