Sparisce un computer da scuola ritrovato a casa di uno studente: ragazzino denunciato

Venerdì 20 Novembre 2020 di Luigi Benelli
Sparisce un computer da scuola ritrovato a casa di uno studente: ragazzino denunciato

PESARO  - Sparisce il computer da scuola, ma in pochi giorni i carabinieri riescono a trovare chi lo aveva in casa grazie a una rete di informazioni. Denunciato un minorenne. Il fatto è accaduto all’istituto professionale Benelli di Pesaro dove il 12 novembre scorso i docenti hanno riscontrato la mancanza di un computer.

 

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Immediata la denuncia da parte della dirigente scolastica alle forze dell’ordine e i carabinieri della compagnia si sono subito occupati del caso. I militari hanno pensato subito di allertare tutti i negozi di computer di Pesaro e gli esperti informatici perché il pc ovviamente aveva una password e non poteva essere sbloccato senza il lavoro di un tecnico. 

Chi ha preso il computer infatti si è proprio rivolto a un esperto per poterlo utilizzare. Il tecnico in maniera onesta e professionale ha riconosciuto il modello e ha avvisato i carabinieri di aver lavorato su una macchina proprio per resettarla e permetterne l’accesso aggirando la password. Elementi importanti che hanno portato i carabinieri a seguire questa pista e arrivare a casa del minorenne. Nell’abitazione c’era proprio il pc della scuola, prova inequivocabile del suo coinvolgimento. Il giovanissimo, un 17enne, è stato denunciato per ricettazione. Non ci sono prove certe che abbia rubato il computer, ma visto il possesso e il lavoro affidato all’esperto informatico per superare il problema dell’accesso, il reato che si configura è quello di ricettazione che prevede conseguenze addirittura più serie del furto semplice. 

Si segnala la grande collaborazione tra i cittadini e le forze dell’ordine per la soluzione del caso. L’aiuto del tecnico informatico è stato prezioso per risolvere il mitsreo del furto tra l’altro avvenuto in un momento particolare con tutti gli istituti superiori impegnati della didattica a distanza. Il giovane rischia anche un provvedimento scolastico disciplinare serio, mentre il pc verrà restituito alla scuola che potrà utilizzarlo per i laboratori e la didattica.

 

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