Cocaina nascosta sotto terra e poi tagliata con la creatina: arrestati due albanesi. E ora è caccia ai loro "distributori"

Giovedì 1 Luglio 2021
Cocaina nascosta sotto terra e poi tagliata con la creatina: arrestati due albanesi. E ora è caccia ai loro "distributori"

PESARO - Acquistavano cocaina, anche più etti alla volta, la sotterravano vicino ad alcuni casolari abbandonati, per poi immeterla in commercio quando richiesto. Arrestati due albanesi di 35 e 37 anni, a lungo sotto la lente dei carabinieri di Pesaro. I due tagliavano la cocaina con la creatina, sostanza utilizzata nel mondo del fitness, di cui uno dei due è appassionato. Ora l'attenzione si sposta sulla loro "rete di distribuzione": sono infatti scattate 6 perquisizioni.

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Nelle prime ore del 30 giugno, i Carabinieri del Nucleo Investigativo e della Sezione Operativa di Pesaro, coadiuvati dai militari delle tre Compagnie del Comando Provinciale e da quelli del Nucleo Cinofili Carabinieri delle Marche, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Urbino su richiesta della omonima Procura della Repubblica che ha coordinato le indagini. Il provvedimento restrittivo è stato emesso a carico di due cittadini albanesi: C.S., 37 enne, e T.M., 35 enne, entrambi dimoranti nell’abitato di Borgo Massano (PU), risultati attivi nel traffico di stupefacenti, cocaina in particolare, in tutto l’hinterland della provincia di Pesaro e Urbino, grazie ad una fitta rete di soggetti che le indagini, al momento, ipotizzano essere consumatori e/o piccoli pusher di droga. In tale ambito, oltre alla misura custodiale, i carabinieri hanno dato esecuzione a sei decreti di perquisizione personale e domiciliare delegati dalla citata A.G. inquirente, eseguite sul territorio della Provincia a carico di altrettanti cittadini italiani. Dall’esito delle investigazioni si ritiene che la coppia di stranieri tratta in arresto, in occasione dei loro viaggi volti a rifornirsi di stupefacente – anche più etti alla volta -, era solita organizzare un vero e proprio servizio di “staffetta e bonifica” con più autovetture, finalizzata ad eludere eventuali controlli delle FF.PP., in particolare nei pressi dei caselli autostradali. Inoltre, al fine di scongiurare la possibilità di controlli e perquisizioni presso la rispettive abitazione, sotterrava lo stupefacente nei terreni adiacenti a vecchi casolari dismessi dell’entroterra, dove poi i quantitativi occorrenti venivano recuperati evidentemente in base alle richieste pervenutegli. Da ultimo la coppia di arrestati, probabilmente per massimizzare la resa economica dalla vendita dello stupefacente, avrebbe provveduto al taglio del narcotico approvvigionato con della creatina, integratore alimentare in polvere di colore bianco utilizzato negli allenamenti in particolare di fitness, pratica della quale uno dei due era appassionato. Le perquisizioni effettuate nella mattinata del 30 giugno u.s., come detto a carico dei soggetti che le indagini ipotizzano rivestire ruoli di consumatori/pusher più frequentemente in contatto con il dinamico, giovane, duo di trafficanti di cocaina, permettevano di rinvenire e sequestrare della marijuana, per alcuni grammi, a carico di uno di questi. I due cittadini albanesi sono attualmente detenuti presso il Carcere di Pesaro “Villa Fastiggi” a disposizione dell’ A.G.

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