Gli rifila cioccolato invece della droga poi lo minaccia col coltello alla gola per avere i soldi: condannato, ma già libero

Mercoledì 13 Aprile 2022 di Luigi Benelli
Gli rifila cioccolato invece della droga poi lo minaccia col coltello alla gola per avere i soldi: condannato, ma già libero

PESARO - Il cioccolato scambiato con la droga, patteggia un ivoriano accusato di tentata estorsione. Ed esce dal carcere. 

 

I fatti

I fatti risalgono febbraio scorso quando un 28enne della Costa d’Avorio era stato arrestato in piazza del Popolo, in pieno centro storico. Tutto era partito da una pregressa cessione di hashish per un corrispettivo di 30 euro. Denaro mai pagato da un altro straniero perché quella merce era sostanzialmente cioccolata e nulla aveva a che fare con lo stupefacente. . Ma quel mancato introito non è andato giù all’ivoriano che pretendeva comunque il pagamento tanto che si è armato di un coltello multiuso di 15 centimetri, con lama da 6 e ha incontrato l’altro giovane. Ha estratto il coltello e ha iniziato a brandirlo davanti alla faccia del rivale: «Se non mi ridai indietro i 30 euro ti taglio la gola». L’uomo è rimasto sotto la minaccia del coltello per diverso tempo perché l’ivoriano ha preteso che andasse fino al primo sportello bancomat delle Poste per ritirare la somma da lui pretesa. 
Gli è però sfuggito un dettaglio che è stato fondamentale per il creditore. In prima battuta infatti qualcosa è andato storto e il giovane sotto la minaccia de coltello non è riuscito a ritirare il denaro. Ma l’ivoriano non si è arreso ne calmato, tutt’altro. Ha intimato al suo rivale di entrare alle poste e ritirare direttamente in cassa i 30 euro.
Il 28enne però, era sprovvisto di mascherina protettiva, ed è stato quindi invitato a lasciare il salone ed attendere fuori. Un dettaglio che ha permesso alla vittima di allertare la Polizia che è piombata sul posto e ha rintracciato l’ivoriano (alla vista degli agenti si sarebbe disfatto del coltello ndr) e arrestato in flagranza di reato.
L’uomo è accusato di tentata estorsione aggravata non solo dall’utilizzo dell’arma, ma anche dal fatto di aver commesso il reato ai danni di una persona che fruiva di servizi agli uffici bancari o postali. Il 28enne aveva raccontato un’altra versione, ovvero di non aver mai usato il coltello. E che l’altro gli ha detto che gli avrebbe restituito i soldi e così l’ha portato alle poste. Ma qui ha chiamato la polizia. Il giovane è rimasto nel penitenziario di Pesaro fino a un paio di giorni fa e ieri ha patteggiato la pena, difeso dall’avvocato Massimiliano Tonucci. Il 28enne è stato condannato a 2 anni di reclusione, pensa sospesa. Ma il giovane dovrà affrontare anche un altro processo. 

L’altra imputazione

Secondo l’accusa aveva ceduto una pallina di eroina a una ragazza italiana al parco Miralfiore. Ma la promessa di pagamento della giovane, tossicodipendente, non aveva soddisfatto lo straniero che così ha strappato la borsa dalle mani della pesarese per arraffare i soldi. Si parla di un debito di 30 euro. Era scattata la denuncia e ora l’ivoriano, difeso sempre dall’avvocato Massimiliano Tonucci, è finito a giudizio per spaccio e tentata rapina.

 

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