Lo spacciatore si spostava in taxi per consegnare un mix di cocaina: il suo curriculum già pieno di infrazioni

Martedì 22 Giugno 2021 di Luigi Benelli
Lo spacciatore si spostava in taxi per consegnare un mix di cocaina: il suo curriculum già pieno di infrazioni

PESARO  - Spacciatore clandestino si muoveva in taxi. Ed è proprio mentre scendeva dal taxì che è stato subito controllato dagli agenti della squadra mobile di Pesaro. Un volto noto quello del 33enne albanese per un passato legato a droghe e altri tipi di reati. L’uomo, che aveva alloggio a Porto Sant’Elpidio, in questi giorni si era appoggiato a Pesaro in una abitazione della zona centrale. La cosa non è sfuggita agli investigatori della mobile che così lo hanno braccato. Appena sceso dal Taxi, in zona stazione, l’uomo è stato perquisito.

 


Addosso non aveva nulla ma su di lui pesava già un divieto di rientro in Italia per una precedente espulsione definitiva avvenuta nel 2014. Così gli agenti si sono spostati a casa dove hanno trovato della cocaina, circa 7 grammi, ma anche un bilancino di precisione, cosa che ha fatto pensare subito alla possibilità che fosse rientrato in città con l’intenzione di essere un punto di riferimento per lo spaccio locale, spesso concentrato tra la stazione e il parco Miralfiore. I poliziotti lo hanno quindi arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti e per aver infranto il divieto di ritorno in Italia, in cui è clandestino.

Nel 2010 e nel 2012 aveva accumulato alcuni precedenti con condanne del tribunale di Rimini per episodi legati allo spaccio e a reati contro il patrimonio. All’epoca aveva un altro cognome, ma non era un alias, perché dopo il matrimonio ha assunto il cognome della moglie. Ieri mattina in tribunale la direttissima. L’albanese era difeso dall’avvocato Michele Mariella che ha discusso il fatto in abbreviato. Per quanto riguarda la droga si è proceduto per il comma 5 ovvero la lieve entità. Mentre la parte preponderante riguardava il reingresso sul territorio nazionale. 


Il 33enne è stato condannato a 2 anni con obbligo di dimora nel Comune di Porto Sant’Elpidio e obbligo di firma. Al termine della pena verrà espulso dal territorio nazionale. E’ il secondo arresto della squadra mobile in pochi giorni. Lo scorso weekend gli agenti avevano preso un nigeriano di 20 anni solito spostarsi in bicicletta tra il centro e il parco Miralfiore per consegnare la droga. Aveva un piccolo bazar di sostanze, ma era punto di riferimento per l’eroina, droga che sta tornando prepotentemente in auge a Pesaro con conseguenze molto importanti sulla dipendenza.


Invece l’uomo che nella notte tra sabato e domenica ha dato in escandescenze davanti alla caserma dell’Arma finendo bloccato dai carabinieri con il supporto della polizia è un giovane algerino che la sera stessa si sarebbe reso responsabile di alcuni furti e danneggiamenti nella zona del porto, in particolare anche su un’imbarcazione in uso alla guardia costiera.

 

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