Pesaro, sgorbi quotidiani nel salotto
buono: caccia agli imbrattatori seriali

Venerdì 18 Gennaio 2019 di Thomas Delbianco
Pesaro, sgorbi quotidiani nel salotto buono: caccia agli imbrattatori seriali

PESARO - Muri del centro storico sempre più imbrattati. Ora gli anonimi writer “sfidano” persino la videosorveglianza della Prefettura, sporcano il salotto buono di piazza del Popolo, tralasciando le altre strade (da via Castelfidardo a via Mazza) dove le facciate dei palazzi privati sono ripetutamente colpite da graffittari notturni. «Più controlli, vanno individuati con le telecamere e obbligati a riparare i danni che commettono», dice il capogruppo di Forza Italia Alessandro Bettini. E’ un’escalation senza fine. Un inizio 2019 dove, ogni giorno, il centro storico viene sempre più deturpato dalle scritte di uno o più writer, che ormai sono diventati seriali. Gli ultimi imbrattamenti sono avvenuti sui muri di Palazzo Ducale, sede della Prefettura. E lungo via Castelfidardo e piccole traverse in diverse abitazioni private.
  
«Ho notato che ci sono una serie di scritte demenziali in tutto il centro storico – spiega Bettini – nere, rosse, di tutti i colori e in parecchi luoghi. Addirittura che Palaazzo Ducale che è difficile da ripulire. E non parliamo di via Castelfidardo, dove le pareti delle case sono tutte sporche. Parliamo tanto di città bella e vissuta, mentre di notte questi stupidi continuano a sfregiarla. Posso solo immaginare la rabbia dei proprietari di queste abitazioni, che ci tengono a mantenerle decorose, e al risveglio si ritrovano le facciate esterne deturpate». Quali soluzioni adottare? «Serve un maggiore controllo – continua Bettini – il Comune ha installato tante telecamere in centro, vediamo se riescono ad identificare questi sciocchi che imbrattano la città. Controllo e identificazione, per poi obbligare queste persone incivili a risarcire i danni che hanno causato. La pulizia dei muri ha un costo, deve essere programmata da imprese specializzate. I marmi sono stati deturpati già 2-3 volte, è arrivato il momento che questi ragazzi acquisiscano cultura e rispetto della città in cui tutti viviamo». Qualche giorno fa gli operai comunali hanno ripulito dalle scritte alcune porzioni della chiesa dell’Annunziata. Ci sono altri edifici pubblici sui quali bisognerà intervenire, ma a questo punto il problema si allarga, e molto, anche agli immobili privati, presi sempre più di mira dai writer seriali, «Noi lavoriamo sulle pareti degli edifici pubblici – sottolinea l’assessore alla Manutenzione Enzo Belloni – ma non possiamo andare a tinteggiare quelle dei privati perchè, proprio per la loro natura, sono private e non abbiamo competenza e autorizzazione per intervenire di nostra iniziativa. Nel frattempo, per quanto ci riguarda, procediamo con i controlli attraverso le telecamere». Andrea Corradi è il presidente di Regresso Arti: «Per più di 10 anni la nostra associazione ha lavorato con il Comune per ripulire le scritte su superfici di proprietà pubblica che ci venivano segnalate. Poi il rapporto si è interrotto e da quando non siamo più intervenuti notiamo che le scritte vengono ripulite poco o niente. I muri privati imbrattati? Il Comune non può intervenire direttamente, ma può imporre al privato la pulizia, come ha fatto, ad esempio, il Comune di Urbino, in occasione delle celebrazioni per l’anniversario di città dell’Unesco».

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