Pesaro, fondi della Regione per 11 scogliere di Levante: lavori entro ottobre o addio soldi

Fondi della Regione per 11 scogliere di Levante: lavori entro ottobre o addio soldi
Fondi della Regione per 11 scogliere di Levante: lavori entro ottobre o addio soldi
di Thomas Delbianco
4 Minuti di Lettura
Venerdì 12 Agosto 2022, 06:10

PESARO - Difesa della costa, il rinforzo delle undici scogliere di levante ammesse ai fondi regionali per il 2023. Scattano le procedure per il progetto esecutivo, con un incarico per la valutazione di impatto ambientale. A Sottomonte finanziate cinque scogliere su nove: cantiere al via entro il 30 ottobre o i fondi regionali verranno cancellati.

Dopo gli interventi di sistemazione delle scogliere di ponente, l’attenzione nei prossimi mesi si sposterà tutta sul lato levante di viale Trieste e Sottomonte, dove, secondo i piani e i fondi ottenuti, partiranno almeno due cantieri. 
L’erosione
Del resto il tema dell’erosione ha tenuto banco per tutta l’estate nonostante la stagione molto siccitosa, l’assen«a di piogge e precipitazioni. Certo le mareggiate non hanno bisogno dei temporali per mangiarsi interi tratti di spiaggia ma, è anche vero, che da più parti gli operatori balneari hanno segnalato interventi di ripascimento poco efficaci.
Le modalità d’intervento
Le ultime novità riguardano la straordinaria manutenzione delle undici scogliere, tramite rifiorimento con massi naturali, davanti alla spiaggia di levante. Approvato il progetto definitivo, il Comune ha partecipato al bando regionale per la messa in sicurezza del territorio sull’annualità 2023. In graduatoria Pesaro è finito al quarto posto, intercettando i 350 mila euro richiesti, ai quali vanno aggiunti 150.000 euro di co-partecipazione comunale, per arrivare ai 500.000 euro utili a completare l’opera a mare. Il prossimo passo sarà l’elaborazione del progetto esecutivo e in questo contesto, il Servizio Opere Pubbliche ha affidato nei giorni scorsi un incarico professionale per la redazione della verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale, relazione paesaggistica, Piano di Monitoraggio Ambientale, screening di valutazione di incidenza. Un incarico necessario, in quanto prima di chiudere il progetto esecutivo vanno effettuati tutti gli accertamenti per acquisire i pareri, nullaosta, autorizzazioni da parte di enti, servizi e autorità competenti in relazione ai vincoli di tutela ambientale e paesaggistica, necessari alla validazione del Rup. 
Lato sud

Spostiamoci a Sottomonte. L’amministrazione comunale ha partecipato al precedente bando pubblico regionale, candidando due distinti progetti per il rifiorimento delle scogliere di Sottomonte, per un totale di nove scogliere, a protezione di un tratto di spiaggia di circa 800 metri. Due stralci funzionali presentati per il finanziamento regionale: cinque scogliere lato sud, per un importo di 300 mila euro, e quattro scogliere lato nord per 240 mila euro. Nel frattempo, a settembre dello scorso anno, la giunta ha stanziato 60 mila euro per co-finanziare l’intervento qualora fosse arrivato il contributo richiesto. Pesaro è però risultata esclusa dalla lista dei comuni assegnatari dei fondi: 12 posti disponibili, la città di Rossini è arrivata 28esima per il primo stralcio, al 33esimo posto per il secondo stralcio. Sono poi arrivati altri contributi regionali e la Direzione Protezione Civile e Sicurezza del Territorio regionale ha proceduto allo scorrimento della graduatoria, stanziando a favore del primo stralcio di Sottomonte 127 mila euro, un importo parziale, a causa dell’esaurimento delle risorse disponibili. 
La proroga
Con decreto regionale è stato stabilito il termine del 31 luglio per avviare i lavori. Il Comune ha richiesto però una proroga di tale termine motivata dall’assoluta impossibilità di avviare i lavori fino al termine della stagione balneare, considerato il fatto che la stagione balneare 2022 si estende dal 30 aprile al 2 ottobre per le acque marino costiere. La Regione Marche ha poi concesso la proroga fino al 30 ottobre. Ma senza ulteriori concessioni temporali: se entro quella data a Sottomonte non si vedrà movimento, il finanziamento regionale verrà revocato. Contributo che, vista comunque la sua concessione in forma parziale, è stato rimpinguato dal Comune nella co-partecipazione: non più 60 mila euro, bensì 170 mila euro. L’ultimo passaggio, a luglio, è stato l’affidamento per preparare il progetto definitivo-esecutivo, direzione lavori e contabilità (incarico all’ingegner Maurizio Oliveti), per poter iniziare i lavori entro fine ottobre. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA