Pesaro, ruba il cellulare del barista ma il tatuaggio sul braccio compare nei video e la incastra

Sabato 4 Luglio 2020 di Gianluca Murgia
Pesaro, ruba il cellulare del barista ma il tatuaggio sul braccio compare nei video e la incastra: denunciata

PESARO -  Una caffè, grazie. E poi, in un attimo, il cellulare del barista che sparisce dal bancone. Modi cortesi e tanta scaltrezza: naturalezza disarmante, consumata. Ma un grave errore: quel tatuaggio sul braccio immortalato dalle telecamere che finisce per incastrarala quando, il giorno dopo, in maniera sfrontata torna nel locale.

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Una ragazza di Pesaro è stata denunciata per furto consumato in danno del gestore di un’area di servizio della Statale Adriatica, al confine tra Riccione e Misano. L’episodio è accaduto la sera dello scorso 30 giugno. La donna si era recata al bar dell’area di servizio e si era avvicinata alla cassa per avanzare la propria richiesta, quando ha notato sul bancone, il cellulare del titolare dell’esercizio. Quest’ultimo, distratto dall’ordinazione della donna, si è voltato per servirle quanto richiesto e a quel punto la ragazza, 24 anni, originaria del Pesarese ma residente a Riccione, con una mossa repentina si è appropriata del cellulare nascondendolo in tasca. 
 
Naturalezza disarmante
L’azione è stata ripresa dalle telecamere di sicurezza interne. Dopo, con disinvoltura, si è allontanata risalendo a bordo della propria autovettura e dileguandosi rapidamente. I carabinieri della Sezione Radiomobile, allertati dal titolare ravvedutosi del furto, giunti sul posto hanno immediatamente visionato i filmati dei vari impianti di videosorveglianza e riconosciuto la donna per i suoi trascorsi nel mondo della droga. La stessa, inoltre, era facilmente individuabile grazie ad un tatuaggio in bella vista sul braccio. Il colpo di scena il giorno dopo: mentre i militari cercavano la donna nei pressi della sua abitazione, la stessa – con estrema tranquillità – si presentava nuovamente nella stessa area di servizio per una “nuova consumazione”. Questa volta, però, alla sua vista, il titolare dell’esercizio – avendola riconosciuta – ha immediatamente richiesto l’intervento dei carabinieri che, giunti in pochi minuti sul posto, hanno bloccato la donna. Sottoposta a controllo, la stessa, dopo un primo momento di imbarazzo, ha consegnato il telefono cellulare rubato che portava tranquillamente con se ed ammetteva di fatto l’addebito, rimediando una denuncia per furto.

Minori, ancora una razzia
Intanto, a Riccione, continuano gli episodi di furti e rapine per mano di giovanissimi. Due minorenni, entrambi italiani di cui uno di origini moldave, di quindici e sedici anni, intorno alle 20 di giovedì, sul lungomare, ha rubato una borsa di una donna al bagno 55. A inseguirli e bloccarne uno è stato un presente. I carabinieri sono pochi minuti dopo hanno fermato il complice. In caserma, alla presenza dei genitori, i due sono rimasti in completo silenzio. Entrambi dovranno adesso rispondere di furto aggravato e saranno rimessi al giudizio dell’Autorità Giudiziaria per i minori di Bologna. 

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