Ritrova la figlia che la madre aveva portato via disseminando volantini in Polonia: la donna a processo per sottrazione di minore

Martedì 20 Aprile 2021 di Luigi Benelli
Il tribunale di Pesaro

PESARO  - Una storia di coraggio, determinazione e volontà di riabbracciare al più presto la figlia, portata in Polonia dalla madre. Ieri l’udienza in tribunale per l’accusa di sottrazione di minore. Tutto si consuma in poche settimane agli inizi del 2019, quando una donna di 48 anni con la figlia maggiore di 20, di origini polacche, ha preso e portato in Polonia la figlia minore avuta con un pesarese.

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La piccola, 8 anni, frequentava le scuole pesaresi ed era inserita nel contesto cittadino. Secondo gli accordi familiari, poteva trascorrere dei periodi in Polonia con la madre. Ma la donna è sparita e non ha permesso alla bimba di tornare in Italia. Il padre, dopo un primo momento di sconforto, non si è perso d’animo e ha iniziato una serrata ricerca. 


L’uomo ha capito subito che non c’era tempo da perdere e ha iniziato a cercare la figlia tramite investigatori privati, ma anche una sorta di volantinaggio per richiedere informazioni. La Polonia è un territorio molto ampio, ma gli indizi hanno portato dritti all’area dove poteva essersi rifugiata la madre con la bimba, una zona rurale a circa 100 chilometri da Varsavia. Per le leggi polacche, non ci sarebbe potuto essere margine di manovra visto che la madre conservava la potestà genitoriale. Le autorità non potevano intervenire, seppur a Pesaro si era aperto un procedimento civile in cui è stata attenuata la potestà genitoriale della madre. 


Il padre, molto determinato, è arrivato in macchina alla sperduta località polacca e come in una scena degna del miglior finale di un film, ha trovato la bimba. La piccola, alla vista dell’amato padre, è corsa tra le sue braccia. Un gesto volontario che ha fatto capire quanto la bimba volesse tornare dal genitore. Il tutto mentre la madre cercava di trattenerla, seppur la bambina non volesse. Salita in macchina sono tornati verso Pesaro dove la bimba frequenta le scuole. Nel frattempo è scattata una denuncia per sottrazione di minore per la madre e la prima figlia. Con loro ci sarebbero anche altre persone da individuare. La donna ora risulta irreperibile, le sono state inviate diverse notifiche circa il processo. E anche ieri il giudice ha disposto il rinnovo delle notifiche degli atti. Le imputate sono difese dall’avvocatessa Claudia Fabiani mentre il padre della piccola si è costituito parte civile tramite l’avvocato Andrea Casula. A Pesaro c’era stato un caso simile con la madre accusata di sottrazione internazionale di minore.


Il fatto, del 2018, riguardava una coppia, lui 54 anni pesarese, e lei una 34enne rumena. Dalla loro relazione è nato un bambino che oggi ha 11 anni. Lei è andata in Romania con il figlio ufficialmente per una vacanza. Poi aveva chiamato dicendo che non sarebbe più rientrata in Italia e che teneva con sé il bambino. Da allora due anni di battaglie per riavere il piccolo. Battaglie vinte con il ragazzino tornato a Pesaro e la madre condannata a 1 anno.

 

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