Si "dimentica" di dichiarare la proprietà dello scooterone: a processo percettore del reddito di cittadinanza

Mercoledì 22 Settembre 2021
Si "dimentica" di dichiarare la proprietà dello scooterone: a processo percettore del reddito di cittadinanza

PESARO - Non dichiara lo scooterone e finisce a processo per aver percepito indebitamente il reddito di cittadinanza. Si tratta di un pesarese di 48 anni, già noto alla giustizia per fatti di droga, finito nuovamente nelle maglie della giustizia per la sua incongruità nella dichiarazione per ottenere il sostegno statale.

 

Per le moto si applica una normativa basata sia sulla cilindrata che sull’età del motoveicolo dalla prima immatricolazione. Vengono escluse tutte le persone che sono proprietarie di un motociclo con potenza superiore a 250 cc ed immatricolato entro i due anni dalla richiesta. Il signore in questione aveva omesso il suo Beverly cilindrata 300 e questo è costato caro. Dai riscontri della guardia di finanza con le banche dati dell’agenzia delle entrate è emerso tutto e l’uomo è stato denunciato. Per lui anche l’aver segnalato di vivere da solo a Vallefoglia. Ma al momento dei controlli aveva cambiato residenza, dunque per il fisco avrebbe potuto vivere in una famiglia con un buon reddito. Di qui l’accusa e il processo, iniziato ieri mattina davanti al giudice monocratico di Pesaro. E’ difeso dall’avvocato Michele Mariella che precisa: «Cercheremo di chiarire la questione dell’immatricolazione, non del tutto chiara». Sta di fatto che nel lasso di tempo indicato il l’uomo ha percepito tra i 2500 e i 3000 euro dal reddito di cittadinanza. E ora rischia dai 2 ai 6 anni. Nell’ultimo anno la Guardia di Finanza della provincia di Pesaro ha intercettato oltre 151 mila euro indebitamente percepiti e circa 25 mila euro di contributi richiesti e non ancora riscossi per quanto riguarda i furbetti del reddito. Indagini che hanno permesso di denunciare 19 soggetti. Tra questi figurano anche evasori totali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA