La Rambla di Pesaro prende forma: affidato l'incarico per studiare il tunnel dove far passare la Statale

Viale della Repubblica che grazie al tunnel si collegherà a piazza Moro
Viale della Repubblica che grazie al tunnel si collegherà a piazza Moro
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Domenica 16 Ottobre 2022, 06:00

PESARO - “Tunnel” sotto la Statale, il Comune va avanti e per realizzare il progetto definitivo affida un incarico da oltre 130 mila euro. Il piano complessivo resta quello, ipotizzato dal sindaco in più di un’occasione, non ultima gli Stati generali del Turismo che l’anno scorso si erano tenuti ai Cantieri Rossini, di creare una rambla pesarese, che consenta un’unica passeggiata senza interruzioni da piazzale Lazzarini fino alla Palla di Pomodoro. L’ostacolo per i pedoni è chiaramente rappresentato dall’incrocio tra viale della Vittoria e viale della Repubblica. 


Il punto debole 


In pratica, il punto in cui chi si muove a piedi dal mare al centro, o viceversa, scendendo da largo Aldo Moro verso viale della Repubblica, incontra il traffico veicolare della Statale 16. Ci sono due sottopassi pedonali, ma sono utilizzati al lumicino. E così l’amministrazione comunale ha deciso di non fermare l’operazione legata al sottopasso stradale di viale della Vittoria, in corrispondenza di viale della Repubblica scendendo di circa 4 metri sotto il piano stradale, per poi procedere con l’interramento. Un investimento che in base alle ultime cifre fornite dal Comune, si aggira sui 4 milioni di euro, con copertura ancora da individuare, o comunque mai comunicata pubblicamente. L’anno scorso, a marzo, era stato affidato un incarico esterno, per un importo di 17 mila euro, per realizzare lo studio di fattibilità. Se n’era occupato l’ingegner Marco Bianchi di Fratte di Sassofeltrio. 


L’offerta


E’ stato poi invitato con la nota protocollata lo scorso 6 settembre, insieme ad altri due professionisti, a presentare la migliore offerta per la redazione di un progetto definitivo sulla base dello studio di fattibilità. All’apertura delle buste, la migliore offerta è risultata quella dell’ingegner Bianchi, con un ribasso del 12% sull’importo a base di gara di 119 mila euro. 

L’importo totale della prestazione, come riporta la determina dirigenziale del Servizio Manutenzioni e Viabilità pubblicata pochissimi giorni fa, è di 133 mila euro, cifra che comprende anche il contributo integrativo della cassa previdenziale 4% e Iva. 
Ecco cosa riporta la determina comunale sulle motivazioni di questa operazione: «Il collegamento del centro storico cittadino e la zona mare Pesaro, è rappresentato da viale della Repubblica, naturale proseguimento di via Rossini verso piazzale della Libertà; soprattutto nel periodo estivo, il viale è percorso da pedoni e ciclisti diretti e provenienti dal litorale che, giunti all’altezza dell’intersezione con viale della Vittoria, impattano con la viabilità intercomunale che transita lungo la Strada Statale 16. 


Le infrastrutture


Considerato che il Comune di Pesaro, già da alcuni anni è impegnato su politiche orientate alla razionalizzazione e al miglioramento della mobilità sostenibile, ha promosso lo sviluppo della mobilità sostenibile promuovendo la realizzazione di infrastrutture dedicate alla circolazione dei pedoni e biciclette; è intendimento dell’amministrazione comunale incentivare il collegamento pedonale e ciclabile del centro storico con la zona mare mitigando la “barriera” stradale rappresentata dalla Statale nel cuore della città; una possibile soluzione per eliminare l’interferenza tra l’utenza debole che impegna viale della Repubblica ed il traffico veicolare di viale della Vittoria è rappresentata dalla creazione di un sottopasso stradale sul viale che consenta di raggiungere la zona mare a pedoni e ciclisti in sicurezza, senza interferenze con le autovetture. 


Le trasformazioni


Sono in fase di approvazione anche le trasformazioni urbanistiche del complesso edilizio “Bramante” che si affaccio su Largo Aldo Moro, pertanto l’idea di “interrare” viale della Vittoria in corrispondenza di Viale della Repubblica potrebbe ben conciliarsi con le trasformazioni urbanistiche della zona». 
Thomas Delbianco 
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