La rabbia corre sul web, tentazione disobbedienza. Annunciato corteo per oggi pomeriggio. Qualche palestra aprirà comunque

Lunedì 26 Ottobre 2020 di Silvia Sinibaldi
La rabbia corre sul web, tentazione disobbedienza. ​Annunciato corteo per oggi pomeriggio. Qualche palestra aprirà comunque

PESARO  - Rispondono alla chiamata alle armi lanciata su Facebook: sono ristoratori, baristi, artisti, titolari di palestre insomma tutti i soggetti colpito dall’ultimo Dpcm. Li unisce una condizione comune: aver investito denaro, tempo e meningi per adeguare i loro spazi alle norme anticovid su igiene e distanziamento e nonostante lo sforzo ora si vedono costretti a cessare l’attività alle 18 o, come i titolari delle palestre e gli artisti delle più diverse discipline, ad abbassare totalmente le saracinesche.

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Sul fronte ufficiale ci sono i ristoratori di Confcommercio e di RistorItalia che si sono dati appuntamento a mercoledì alle 11 in piazza del Popolo per manifestare la loro contrarietà agli ultimi provvedimenti. Ma c’è anche il tam tam che corre sui social (attentamente monitorato dalle forse dell’ordine, che per questo pomeriggio chiama esercenti e ristoratori in piazza del Popolo alle 18.30 per dare vita a un corteo di protesta. Seguendo i consensi ottenuti dal post dello chef Umberto Carrer adomani pomeriggio potrebbe essere un momento delicato. Incombono le immagini di Napoli, Roma e Livorno e il timore che il clima si inasprisca è fortissimo. le regole prevedono che per effettuare una manifestazione è necessario chiedere alla Questura il permesso con tre giorni di anticipo ma in assenza di tale preavviso è possibile mettere in scena una manifestazione statica, ovvero senza corteo.

 

 

La manifestazione organizzata dalla Fipe per mercoledì ha invece tutte le autorizzazioni necessarie. Si svolgerà contemporaneamente a Pesaro, Roma, Firenze, Milano, Verona, Trento, Torino, Bologna, Napoli, Catanzaro, Cagliari e Bergamo. A questa manifestazione aderiscono i gestori delle varie tipologie di locali. Movimento carsico anche tra i gestori delle palestre, in particolare un gruppo di 5 titolari di diverse strutture che hanno sede tra Urbino, Vallefoglia, Tavullia e Gabicce, che hanno già annunciato la loro disobbedienza al Dpcm: questa mattina apriranno regolarmente. 

Scrive Antonio Rinaldi: «Vogliamo informare tutti gli organi di governo competenti che questa volta dovrete assumervi le conseguenze economiche e legali delle vostre azioni. Questa volta i titolari di palestre non piegheranno la testa in silenzio. Questa volta dovete essere veramente consci del danno provocato». La tensione è alimentata anche dalla rabbia per le spese sostenute per adeguarsi all’emergenza e la beffa delle ulteriori restrizioni.

 

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