Pesaro, prende a pugni il poliziotto e tenta di rubargli la pistola: condanna confermata

Sabato 25 Luglio 2020
Pesaro, prende a pugni il poliziotto e tenta di rubargli la pistola: condanna confermata

PESARO - Pugni con un anello a punta, morsi e il tentativo di prendere la pistola carica a un poliziotto che lo stava controllando. Confermata la condanna anche in appello per un ragazzo nigeriano di 22 anni. 

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Il fatto risale al 4 settembre scorso, accadde in via Rossi ed ebbe una profonda eco in città. I poliziotti chiesero i documenti al giovane dopo averlo visto raccogliere un portafoglio da donna. Lui era in bici e invece di fermarsi era scappato insultando gli agenti. Chiesero i rinforzi e dopo essersi avvicinati al ragazzo, lui cercò di sferrare un pugno con un anello a forma di bue con due corna sporgenti.
 
Qui nacque una colluttazione. L’agente rimediò un pugno al torace e si ruppe le costole. Così caddero entrambi a terra con il nigeriano che aveva cercato di afferrare la pistola in due momenti diversi finchè l’arma si staccò dal cinturone.
La pistola era carica e per fortuna il giovane era stato disarmato in un attimo. Era stato usato lo spray al peperoncino, così la pistola è stata allontana e lui ammanettato. L’agente in questione era Giuseppe Sepede che aveva ricevuto da poco un encomio dal sindaco Matteo Ricci per un’operazione in cui, insieme a un collega, aveva salvato la vita a un giovane intento a buttarsi sotto un treno. Sepede ebbe 45 giorni di prognosi, il collega intervenuto assieme a lui 7. 
I reati contestati erano quindi tentata rapina aggravata riferito alla pistola, lesioni aggravate, porto d’armi improprie riferito all’anello e resistenza a pubblico ufficiale. Ieri, in corte d’appello ad Ancona, al senegalese è stata confermata la condanna a 3 anni e 4 mesi

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