Il Comune trascina in tribunale il proprietario del capannone che non ha rimosso l'amianto, l'Osservatorio nazionale parte civile

Il Comune trascina in tribunale il proprietario del capannone che non ha rimosso l'amianto, l'Osservatorio nazionale parte civile
Il Comune trascina in tribunale il proprietario del capannone che non ha rimosso l'amianto, l'Osservatorio nazionale parte civile
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Venerdì 11 Febbraio 2022, 10:00

PESARO - Il Comune aveva ordinato la bonifica dell’amianto, ma il proprietario dell’immobile non lo ha fatto. Finisce a processo e il Comitato Osservatorio nazionale Amianto si costituisce per la prima volta parte civile a Pesaro. L’ordinanza del sindaco si basava su ragioni di sicurezza pubblica e d’igiene al fine di tutelare la salute pubblica dal potenziale pericolo di rilascio di fibre libere di amianto nell’ambiente circostante. E chiedeva lo smaltimento entro il 2016. Così non è stato, gli anni sono passati e quello stabile è ancora lì, a Muraglia, vicino al campo sportivo. 

L’inosservanza

Così si è arrivati a processo per il reato di inosservanza del provvedimento. Ieri la prima udienza con il Comitato Ona sezione di Pesaro che è stato ammesso come parte civile tramite la Presidente Elisabetta Sacchi grazie al patrocinio dell’avvocato Christian Guidi del Foro di Rimini.
«La vicenda trae origine dalla segnalazione alla associazione di alcune persone che vivono in prossimità dello stabile preoccupate giustamente per la salute propria e dei propri figli – spiega Guidi - Sacchi si è attivata segnalando dapprima al Comune di Pesaro e alla Ausl competente la criticità affinché intervenissero coercitivamente per costringere il proprietario dell’immobile abbandonato a mettere in sicurezza il sito. 
«Ha in seguito provveduto a depositare denuncia querela grazie alla quale è stato avviato questo procedimento». Il giudice ha ammesso la costituzione di parte civile. «Sarà il primo atto di una lunga battaglia che Ona Pesaro vuole perseguire per la tutela di tutti i cittadini. È stato il modo migliore per festeggiare l’approvazione della legge costituzionale che inserisce un rafforzamento della tutela dell’ambiente e della salute, in quanto strettamente correlati l’una all’altro». 

I portavoce

La presidente Sacchi precisa: «Nonostante Ona Pesaro si sia costituita da poco più di un anno, segnalato all’Ausl e agli Enti pubblici quali il Comune di Pesaro lcune criticità. Ci siamo fatti portavoce di numerose segnalazioni di privati cittadini che hanno visto perdere un proprio caro per malattie connesse all’esposizione da amianto e avviare politiche per la rimozione e la messa in sicurezza delle coperture in amianto specie di quelle in prossimità delle abitazioni e dei luoghi di lavoro». L’obiettivo ora è una mappatura sei siti a rischio. «Ccollaboriamo con la Regione Marche e i comuni della provincia di Pesaro per l’elaborazione della mappatura dei siti a rischio amianto, nonchè la creazione di un fondo per incentivarne la rimozione. 

Diverse sensibilità

«Alcuni Comuni sono più sensibili di altri tanto tanto che abbiamo ad esempio partecipato al monitoraggio dell’aria avviato dal Comune di Tavullia in particolare alle zone industriali e artigianali insistenti sul suo territorio. Il tema della bonifica dei siti industriali anche dismessi e degli immobili pubblici è dirimente e da affrontare con seria tempestività. Siamo di fronte a un terribile pericolo di cui non tutti sono consapevoli e informati. 

L’opportunità

«Questo processo è l’occasione per ribadire che siamo vicini a tutti coloro che volessero segnalarci criticità». Per informazione sulla associazione 349.4578062 o comitatoonapesaro@virgilio.it presenti sulla pagina Facebook di ONA Pesaro.

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