Insulti, minacce e anche sassate: a 88 anni finisce a giudizio per stalking contro i vicini di casa

Sabato 10 Luglio 2021 di Luigi Benelli
Insulti, minacce e anche sassate: a 88 anni finisce a giudizio per stalking contro i vicini di casa

PESARO - L’arzillo 88enne si ritrova sul banco degli imputati con l’accusa di atti persecutori nei confronti dei vicini di casa. Un rapporto tutt’altro che idilliaco tanto che avrebbe lanciato sassi contro i confinanti e contro i loro animali domestici. 

 

La storia si è consumata nella periferia pesarese ed è finista davanti al giudice monocratico ieri mattina. Secondo l’accusa l’anziano offendeva la vicina di 50 anni e suo marito con insulti costanti come «matta, prostituta, cornuto». E anche parole che non possiamo riportare, ma di cui è facile capire il tenore. Ma questo sarebbe nulla perché oltre alle ingiurie ci sarebbero state aggressioni fisiche perché vengono contestati lanci di grossi sassi. Un clima che avrebbe costretto la vicina a vivere addirittura chiusa in casa, con le finestre chiuse, uscendo solo dopo aver verificato che il vicino non ci fosse. 
Una situazione che le avrebbe procurato uno stato d’ansia emotiva e timore per la propria incolumità tale da modificare le proprie abitudini di vita. Tra gli episodi clou quello che riguarda la colonna che divide le proprietà dei due confinanti. Un giorno, mentre lei stendeva i panni, lui, dopo gli insulti, ha minacciato di distruggere la colonna di confine vicino al cancello. E così ha fatto nonostante le preghiere della donna di fermarsi. L’ha demolita e rasa al suolo. La signora ha avuto una crisi dopo quanto visto, ma l’anziano si sarebbe addirittura vantato di quanto fatto. «Questo è quello che succede a chi si mette contro di me». E qui ci sarebbe stata anche una colluttazione con l’88enne che avrebbe afferrato per i capelli la signora e trascinata a terra. 
Lei era riuscita a liberarsi sfilandosi una ciabatta e colpendo l’aggressore. Poi altri episodi e minacce: «Ti butto giù il garage». E ancora i sassi scagliati contro la vicina che si rifugiava in casa in preda alla paura. Un giorno l’88enne si è presentato sotto casa della vicina con un’ascia e ha iniziato a fare rumore finché lei si è affacciata. Di qui nuovi insulti e ingiurie. L’uomo è accusato anche di lesioni tanto che la donna è finita in ospedale per stati d’ansia giudicati guaribili in due giorni. 
Poi il reato di danneggiamenti, dovuti alla demolizione della colonna di confine tra le due proprietà. L’anziano è difeso dall’avvocato Giovanni Orciani. Allo stesso tempo la signora è finita davanti al giudice di pace per la querela che l’anziano le ha rivolto quando lei lo ha colpito con la ciabatta, contesto in cui gli avrebbe anche sputato in faccia. 

 

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