Commercialista già radiata truffa 14 clienti: adesso vuole risarcirli tutti

Mercoledì 22 Settembre 2021 di Luigi benelli
Commercialista già radiata truffa 14 clienti: adesso vuole risarcirli tutti

PESARO  - Ha iniziato a risarcire i pesaresi finiti nella sua rete e spogliati di varie somme. E ora chiede di patteggiare. Lei è Agata Rota, sedicente commercialista accusa di truffa ed esercizio abusivo della professione. Accusato in concorso anche un pesarese di 57 anni.

 

Si occupava di aste immobiliari, eredità, finanziamenti. Ma lei dall’albo dei commercialisti era stata radiata nel 2014 e ad essere stati truffati ci sono 14 pesaresi. Tutti costituitisi parte civile. Le storie sono diverse, tutte riunite in un unico fascicolo. Lei è conosciuta in mezza Italia per aver portato avanti pratiche simili anche in altre regioni, tanto che ora è già in carcere a Bollate per precedenti condanne a 6 anni e 1 mese. 

Casi diversi

Tra i casi quello di un pesarese che voleva investire nel mattone. I due imputati gli avrebbero offerto la possibilità di acquistare due case all’asta fingendosi consulenti commerciali. Ma si sono fatti consegnare 40 mila euro tra spese notarili, caparre ma delle case neanche l’ombra. Come per un immobile in viale Trieste, per il quale la Rota si sarebbe fatta consegnare 19 mila euro come deposito cauzionale. Oppure quello di un’azienda con una posizione debitoria di 1,2 milioni di euro a cui aveva offerto la possibilità di ridurre la somma da restituire al 20% se avesse aperto un finanziamento da 400 mila euro. Ma il titolare, insospettito, non è andato avanti. Lei è accusata comunque di esercizio abusivo della professione e anche di sostituzione di persona per aver inviato false generalità a nome di studi contabili e di avvocati. L’avvocato Michele Monteleone, difensore della Rota, sottolinea: «Abbiamo iniziato a risarcire alcune delle vittime e chiederemo di poter patteggiare. Sarà un procedimento molto difficile, ma andremo avanti». Tra i casi anche quello di un signore a cui aveva fatto credere falsamente di poter risolvere un pignoramento. Si era fatta pagare 2000 euro. In un’altra situazione era entrata in contatto con una famiglia per curarne l’eredità. Secondo l’accusa non svolse alcuna attività a fronte dei 2000 euro ricevuti. Poi c’è il caso di chi voleva aprire un agriturismo e si è affidato alla signora Rota e al suo contatto pesarese. Hanno pagato ben 24.500 euro per vari rimborsi spese, premi assicurativi e l’apertura di un finanziamento agevolato in una banca Svizzera. C’è dell’altro perché c’è chi si è rivolto alla donna per poter rottamare le proprie cartelle esattoriali ed estinguere i pignoramenti dei suoi beni. Lei si sarebbe intascata quasi 7000 euro. Ma il debito era tutt’altro che estinto. 

 

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