Ruba 16mila euro all'anziana: «Servono per un bimbo malato». Ma non era vero, badante a processo

Venerdì 9 Aprile 2021 di Luigi Benelli
Pesaro, ruba 16mila euro all'anziana: «Servono per un bimbo malato». Ma non era vero, badante a processo

PESARO - Doveva prendersi cura della anziana che accudiva, ma dal conto sono spariti ben 16 mila euro. Lei dice a fin di bene, ma ora è sotto processo con l’accusa di indebito utilizzo di carte bancomat. E’ la storia di una signora moldava di 45 anni che a Pesaro assisteva un’anziana non autosufficiente in centro storico. Dopo qualche tempo la donna ha preso il bancomat della signora con il relativo codice segreto e ha iniziato a effettuare una serie di prelievi.

 

Tutto nel giro di un mese, somme come 800, 1000, 500. Fino ad alleggerire il conto dell’anziana di ben 16 mila euro. Il magheggio è durato ben poco perché il figlio della signora si è accorto e ha denunciato tutto alle forze dell’ordine. I nodi sono venuti al pettine perché l’estratto conto non mentiva, tanto che erano documentati i prelievi, tutti in uno sportello in centro storico. Ci hanno pensato le telecamere a far capire che dietro a ogni operazione c’era la badante. L’inchiesta è andata avanti finché la donna è finita indagata con l’accusa di indebito utilizzo di carta di credito aggravato dall’aver commesso il fatto con abuso di relazioni domestiche fiduciarie. Smascherata, ha raccontato che quei soldi erano stati inviati in Moldavia per le cure di un bambino malato di tumore. La cosa non è stata riscontrata e l’avvocatessa Alessandra Rossi è pronta a patteggiare a 1 anno e 2 mesi. L’udienza è stata rinviata al 21 aprile perché nel frattempo la signora avrebbe trovato un accordo per risarcire la somma al figlio della anziana, nel frattempo deceduta. Ma qui ci sono stati altri ostacoli perché il patteggiamento comporterà la restituzione della cifra e la signora non ha intenzione di sborsarla due volte.

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