Primi vaccini con il contagocce e i medici in fila sotto la pioggia

Sabato 17 Ottobre 2020 di Letizia Francesconi
Primi vaccini con il contagocce e i medici in fila sotto la pioggia

PESARO - Medici di base in coda all’ingresso della farmacia medica di Area Vasta 1, per ritirare le dosi di vaccino antinfluenzale. L’istantanea postata dal medico di medicina generale Paolo Mici, diventa subito virale. E’ questa l’altra faccia della campagna vaccinale appena iniziata con i medici che si stanno organizzando e già pronti ad aprire i propri ambulatori il sabato e la domenica. Su tutto però pesano due questioni: dosi vaccinali che non saranno sufficienti a coprire le richieste, e la difficoltà di approvvigionarsi delle dosi stesse.

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«A fronte delle richieste in aumento, non è possibile che Asur non sia in grado di mettere in campo un sistema più flessibile rivolto ai noi medici di famiglia – rimarca il dottor Mici – che consenta quindi un’apertura più diluita della farmacia, senza costringerci a file, soprattutto nei giorni di ambulatorio e visite. Tutto questo è sconcertante. Lo scatto postato giovedì pomeriggio sotto la pioggia alla sede della farmacia medica di Muraglia, mostra che c’è un problema comune un po’ a tutti i colleghi. Basti pensare che in coda anche per un’ora e mezza o due ore, erano quasi una ventina i colleghi medici ad aspettare. La farmacia Asur eroga infatti le dosi solo il giovedì dalle 14.30 alle 17 e per di più solo per piccoli quantitativi da 50-60 dosi. Ciò porta all’evidenza anche un’altra criticità che ci ritroveremo più avanti non solo noi medici ma anche le farmacie comunali, ovvero le dosi preventivate per la nostra Area Vasta, non basteranno per tutti. E chi, proprio come nel mio caso, in quegli orari ha ambulatorio e non può presentarsi? A questa domanda posta al direttore del Dipartimento di Igiene e Salute non ho avuto risposta, o meglio mi sono sentito rispondere, non è un problema nostro».

 

Non è solo uno sfogo quello del dottor Mici, con due ambulatori in centro città e nel quartiere Celletta, la sua osservazione fotografa un problema di fondo. Alle diverse segnalazioni inoltrate al Dipartimento dai medici, Asur ha riposto di non avere quel personale tale da garantire la distribuzione giornaliera delle dosi vaccinali. «Si chiede comunque la collaborazione del Dipartimento - osserva il dottor Mici – almeno per organizzare la distribuzione delle dosi, due volte a settimana, eliminando code e attese». Boom di richieste: se fino allo scorso anno i medici di base viaggiavano in media su un terzo delle vaccinazioni, già da questi primi giorni di avvio ufficiale della campagna antinfluenzale i numeri si sono invertiti. «Considerando i complessivi 420 vaccini da praticare ai miei pazienti - prosegue il dottor Mici – dovrà considerare di qui ai prossimi mesi, almeno 150 dosi integrative e siamo intorno a un 30 per cento in più di richieste». E da oggi sono in arrivo altre dosi anche se per quantitativi contingentati di vaccini rivolti alle fasce più giovani e per la nuova fascia pediatrica. 


Chi come altri medici sarà al lavoro anche nel weekend è il dottor Gianni Genga nel consiglio direttivo dell’Ordine dei Medici. «Partirò ufficialmente da oggi con le vaccinazioni – commenta – e proprio per spalmare le tante richieste fra le varie fasce di pazienti ed evitare assembramenti a rischio, ho scelto l’apertura straordinaria il sabato e la domenica dalle 9 alle 13 su appuntamento. Credo che fra fasce protette, anziani fragili in Rsa e da oggi anche i normali pazienti di aver superato abbondantemente i 300 vaccini».

 

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