Il porto in lacrime per Roberto, morto in casa e vegliato fino all'ultimo dalla cagnolina Tosca

Martedì 17 Agosto 2021
Il porto in lacrime per Roberto, morto in casa e vegliato fino all'ultimo dalla cagnolina Tosca

PESARO - E’ stato un Ferragosto di dolore e choc per il porto. I “portolotti” e i residenti della zona più radicata della città sono rimasti sconvolti per la morte improvvisa di Roberto Consani, uno dei volti più noti del popolare e colorato quartiere, stroncato da un malore alla vigilia di Ferragosto e trovato senza vita in casa dai vigili del fuoco che erano stati allertati dai familiari allarmati che non riuscivano a mettersi in contatto. A vegliare il corpo di Roberto Consani, 78 anni, la cagnolina Tosca che aveva preso cucciola poco più di due anni fa e che non si separava mai dal padrone.

 

Tutti al porto conoscevano la tenerissima coppia che ogni giorno si vedeva passeggiare nelle zone tradizionali della darsena. Pur residente in Svizzera, dove ha trascorso 50 anni di vita e dove tornava periodicamente per stare con la famiglia che tuttora vi risiede, Roberto Consani amava Pesaro e il suo porto ed aveva casa lungo Calata Caio Duilio, il cuore della tradizione marinara pesarese. Alla polizia l’allarme è arrivato nella notte tra sabato e domenica: l’uomo non rispondeva al telefono e sono stati chiamati i vigili del fuoco che sono poi riusciti a entrare all’interno dell’abitazione attraverso una finestra. 
Che cosa è successo 
All’interno hanno scoperto il pensionato, esanime sul pavimento, accanto la cagnolina che è rimasta sempre vicino al padrone durante le operazioni di soccorso. Purtroppo per il 78enne non c’è stato nulla da fare se non avvisare i familiari della morte: un malore lo aveva tradito senza dargli una chance di sopravvivere. Consani era un grande appassionato di porto, di mare e di nautica: aveva iniziato ad andare per mare da ragazzino proprio a Pesaro, prima che le vicende della vita lo portassero in Svizzera dove è stato titolare di uno studio professionale di pianificazione sfruttando gli studi urbanistici a Firenze e il diploma di geometra. Qualche anno fa era stato cofondatore de “L’avventura” una scuola di marineria e ed era un grande esperto di vela (aveva un bagaglio di oltre 40mila miglia marine solcate. E anche sui laghi svizzeri non aveva mai mancato di proseguire nella sua passione). La notizia della scomparsa di Roberto Consani ha fatto rapidamente il giro della zona del porto dove tutti si conoscono, soprattutto i personaggi “doc” legati al mare, alla marineria e alle tradizioni marinare. E Roberto Consani era uno di loro. Tanti i messaggi di cordoglio (“Buon vento Roberto”, di dolore e di solidarietà diffusa e trasversale, perchè in tanti lo conoscevano e gli volevano bene. 

 

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