Le associazioni per la città sostenibile bocciano l'ospedale a Muraglia: «Rischio frane e incubo traffico»

Sabato 5 Giugno 2021 di Thomas Delbianco
Le associazioni per la città sostenibile bocciano l'ospedale a Muraglia: «Rischio frane e incubo traffico»

PESARO - «Quattro chilometri di lungomare, da viale Trieste a Baia Flaminia senza più auto, due ponti sul Foglia e porto, e tanti alberi. Nuovo ospedale a Muraglia? Troppi rischi di frane e traffico». E’ un documento di 100 pagine. Lo hanno chiamato “Manifesto per la sostenibilità pesarese”, realizzato, dopo quasi un anno di lavoro, dalla Rete Pesaro Città Sostenibile che ieri si è presentata alla città.

 

Sei i pilastri del manifesto: economia, urbanistica, verde urbano, mobilità, offerta culturale, azione di governo, sistema sociale. «Puntiamo sul concetto essenziale del bene comune - spiega Flavio Angelini della Lupus in Fabula - La nostra rete non è e non sarà mai una lista civica, non vogliamo partecipare alle elezioni amministrative». Daniele Lazzari di Gruppo Zero è convinto che «Pesaro abbia requisiti positivi per diventare una città sostenibile. C’è tanto da fare, stiamo constatando che il Comune non sta andando nella direzione giusta, anche per quanto riguarda i disincentivi all’uso dell’auto. Abbiamo elaborato questo progetto per richiamare l’attenzione della gente comune, e verso l’amministrazione comunale». Proprio sul rapporto da instaurare con l’ente comunale, si inserisce anche Maurizio Franca: «Non vogliamo portare avanti la logica di scontro, ma di confronto con il Comune». 

Il manifesto

Andrea Pirozzi ha illustrato il manifesto che si snoda sui vari temi, «investimenti solo con l’acqua tutta pubblica, rifiuti non da considerare come una risorsa. Valorizzare San Bartolo, riconvertire le zone industriali in crisi, quartieri-giardino, Parco del Foglia, Cittadella del Sapere al San Benedetto». E ancora: «Creare un nastro verde alberato lungo circa 4 km, includendo l’intero viale Trieste, l’area portuale e Baia Flaminia, interdetto al traffico veicolare, collegando le aree con due ponti ciclo-pedonali: uno fisso sul Foglia ed uno mobile sul porto-canale». 

L’ospedale

Nuovo ospedale a Muraglia? «Vanno esaminati con la massima attenzione i seri problemi idrogeologici esistenti, per non rischiare di costruire in una zona a forte pericolo di frane e smottamenti e i problemi legati alla viabilità». Un documento work in progress, aperto a nuove idee, ci hanno tenuto a sottolineare i promotori. Alcuni spunti sono arrivati ieri dall’ambientalista Massimo Pandolfi, «maggiore attenzione su animali selvatici e riferimenti scientifici», e Maria Rosa Conti di Europa Verde, che invece punta molto sul modello di partecipazione. Dodici le sigle, tra associazioni e movimenti, «anche politici», già inserite nella Rete: Gruppo di Acquisto “La Gluppa”, Gruppo di Acquisto “GASetto”, Associazione “La Lupus in Fabula”, Articolo 1, Gruppo zero, Circolo Culturale Rosso & Verde, Esperti Promotori Mobilità Ciclistica, Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, Associazione Politica Sostenibilità Equità Solidarietà, Ente Nazionale Protezione Animali, Lega Italiana Protezione Uccelli. Salta all’occhio l’assenza di Legambiente... 
L’incontro
«Inizialmente faceva parte del gruppo costituente della rete, poi abbiamo preso strade diverse sulla scelta del biodigestore - risponde Angelini - Ma li abbiamo già invitati ad un incontro, in programma il 10 giugno alle 21 al Job Center nel quale vogliamo allargare la partecipazione all’intera società pesarese e a tutti coloro che operano in maniera volontaristica e non, a favore della comunità». 

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