Nega le violenze contro moglie e figli ma resta in carcere perché non ha casa

Giovedì 15 Ottobre 2020
Una cella della casa circondariale di Villa Fastiggi

PESARO -  Ha detto la sua verità davanti al giudice il 36enne nigeriano arrestato per maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale. Ieri l’udienza di convalida dell’arresto davanti al Gup di Pesaro. Un rapporto turbolento con la moglie 40enne, culminato nella notte di sabato. 

LEGGI ANCHE:

 

Nuovo blitz dei ladri alla bocciofila: «È il sesto in sette anni, non sappiamo più come difenderci»

Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine lui ha iniziato a minacciare la donna che per riparare se stessa e i suoi due figli minorenni si è chiusa in camera sbarrando la porta. Lui ha iniziato a colpire con pugni finché è riuscito a sfondare la porta e ad avventarsi sulla compagna. L’avrebbe colpita finché lei è riuscita a divincolarsi e uscire in strada in via Federici. Qui ha iniziato a urlare richiamando l’attenzione dei vicini che sono scesi anche in strada. I figli minorenni erano in lacrime. Sul posto sono arrivati i carabinieri e dopo una serie di resistenze dell’uomo, sono riusciti ad ammanettarlo. Si tratta di un ragazzo robusto, oltre 100 kg. Difeso dall’avvocato Enrico Marcelli ha raccontato la sua versione. 


In pratica ha parlato di un litigio come tanti altri in un rapporto turbolento. La donna è stata medicata e ha avuto due giorni di prognosi. «Rispetto alle minacce e percosse ai carabinieri ha detto che al loro arrivo era sul divano tranquillo – spiega l’avvocato – e che si è alterato alla vista di sei militari». 


L’uomo infatti avrebbe iniziato a minacciare militari e inveire con frasi come: «Voi siete come i poliziotti americani, mi farete del male». Fatto sta che ci sono volute due pattuglie più un’altra unità a supporto per fermare l’individuo che nel frattempo aveva reagito con spinte pugni e botte verso i militari. Tanto che un carabiniere è stato portato al pronto soccorso con ferite alla spalla e all’anca giudicate guaribili in qualche giorno. Il nigeriano resta in carcere, per stare lontano dalla moglie ed evitare situazioni di pericolo. La difesa sta valutando un riesame cercando soluzioni abitative alternative per poter far uscire il 36enne. 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA