La necropoli è da "camel trophy" solo buche e cartelli illeggibili

La necropoli è da "camel trophy" solo buche e cartelli illeggibili
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Domenica 21 Agosto 2022, 05:35

PESARO - «Necropoli di Novilara, tabelle quasi illeggibili e percorso pericoloso e pieno di buche. Il Comune recuperi e valorizzi quest’area in previsione della Città della Cultura 2024». Dopo il confronto in consiglio comunale degli scorsi mesi, ora arrivano segnalazioni, con tanto di corredo fotografico, da chi si è recato negli ultimi giorni in visita al percorso archeologico di Novilara.

«Chi verrà a visitare Pesaro - si rimarca nella lettera - vorrà vedere anche la frazione di Novilara, celebre per i suoi reperti archeologici. Percorrerà quindi la strada di Santa Croce, dove tabelle messe da anni dal Comune e dalla Soprintendenza Archeologica dell’Università di Bologna dovrebbero spiegare la topografia e il luogo dei ritrovamenti».«Diciamo dovrebbero - prosegue la segnalazione - perché le tabelle sono praticamente illeggibili, deteriorate dal tempo e purtroppo dall’incuria generale. Inoltre raggiungere da qui strada dei Condotti, dove ci sono altre indicazioni sul sito archeologico, è problematico in quanto occorre percorrere un sentiero scosceso, pericoloso per le buche, il fango e le pietre. Occorre quindi rendere il percorso agibile, non pericoloso per poter compiere l’intero tratto sicuro e completo delle informazioni necessarie, per rendersi conto dell’importanza e della suggestione dei luoghi». Fin qui la segnalazione. Ricostruiamo alcuni degli ultimi passaggi consiliari che hanno acceso i riflettori sulla necropoli.A settembre dell’anno scorso, i consiglieri di centrodestra Biagiotti e Malandrino avevano presentato un’interrogazione consiliare, nella quale rilevavano che «nonostante i tentativi di portare a conoscenza la storia della città attraverso una cartellonistica del sentiero, oggi risulta completamente abbandonato», chiedendo all’amministrazione comunale cosa intendesse fare «per riportare in luce in modo fattivo e concreto la Necropoli di Novilara». Due mesi dopo, la risposta in assise del vicesindaco Daniele Vimini, il quale sottolineò che «gli oggetti di corredo deposti all’interno delle sepolture, sono stati inventariati dalla allora Soprintendenza Archeologica delle Marche che nel 2012-2013 ha diretto le più recenti indagini scientifiche. Le suppellettili sono state restaurate mentre i risultati delle indagini sono stati presentati più volte al pubblico» (conferenze nel 2013, 2014, 2015 e, in particolare nel 2016 quando fu organizzato un ciclo di incontri a cura di Lorenzo Braccesi e Chiara Delpino) dagli archeologi stessi durante convegni internazionali e con articoli scientifici reperibili anche online». 

Sul “Sentiero di via dei Condotti” il vicesindaco aveva aggiunto: «Merita di essere promosso ma lungo il tracciato non sono visibili, né possono essere resi visibili, resti appartenenti alla necropoli picena costituita da “semplici” fosse terragnee che non possono essere lasciate aperte, sia per questioni di sicurezza, sia per motivi logici (si riempirebbero di foglie e terreno alla prima pioggia)» aggiungendo che la necropoli sarebbe stata esposta tramite il nuovo allestimento del Museo Oliveriano. A inizio mese, la preview della parte espositiva del Museo Oliveriano, che si articola in quattro sezioni espositive, tra cui la necropoli picena di Novilara.
 

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