Steward e piani anti alcol contro movida selvaggia, il prefetto detta le regole a locali, stabilimenti balneari e Comune

Steward e piani anti alcol contro movida selvaggia, il prefetto detta le regole a locali, stabilimenti balneari e Comune
Steward e piani anti alcol contro movida selvaggia, il prefetto detta le regole a locali, stabilimenti balneari e Comune
di Letizia Francesconi
4 Minuti di Lettura
Sabato 18 Giugno 2022, 06:00

PESARO - Stretta del prefetto Tommaso Ricciardi alla movida alcolica e violenta. Stabilite in seno al Comitato di Ordine e Sicurezza Pubblica le misure per contenere e arginare situazioni “borderline” nei tratti di lungomare più sensibili a questo fenomeno: steward per le feste negli stabilimenti balneari, rafforzamento delle pattuglie, videosorveglianza, ordinanze anti alcol per i minori e regolamentazione dell’ascolto della musica. Al tavolo prefettizio hanno partecipato le autorità di pubblica sicurezza, dai vertici della polizia ai carabinieri, capitaneria, polizia locale, provinciale e stradale, vigili del fuoco, e in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, l’assessore con delega alle Attività Economiche, Francesca Frenquellucci. 

 
Pugno duro
Il prefetto rimarca obblighi e responsabilità per gestori di locali, chioschi, stabilimenti balneari e per il Comune. L’organizzazione di eventi d’intrattenimento dovrà avvenire infatti nel rispetto delle normative di sicurezza, disciplinate anche dalle ordinanze comunali. I gestori di stabilimenti balneari e bar nelle serate con feste a tema e musica, dovranno d’ora in poi far presidiare i propri locali da “steward” privati, regolarmente iscritti nelle liste depositate in Prefettura. Il numero dei “buttafuori” dovrà essere calcolato dai gestori sulla base della capienza del proprio locale interna ed esterno, considerando anche il picco di afflusso nei weekend. Dovrà essere previsto inoltre un maggiore presidio di forze dell’ordine e vigilanza privata nell’occasione di altri eventi pubblici. Tutto per contrastare e prevenire, come ha ricordato il prefetto, atti vandalici diffusi, che troppo spesso nell’ultimo periodo hanno colpito i gestori degli stabilimenti balneari di Levante e Ponente. La stretta: nell’attesa degli occhi elettronici, che verranno posizionati all’angolo fra viale Nazario Sauro e piazza D’Annunzio, il prefetto ha rimarcato la necessità di ordinanze che il Comune dovrà emettere per vietare la vendita e la somministrazione di alcol ai minori, oltre alla regolamentazione notturna del volume della musica diffusa, lungo il viale principale per la compresenza di alberghi e condomini privati.


L’obbligo
Si ricorda l’obbligo a stabilimenti che organizzano musica, soprattutto se vicini ad hotel e condomini, di essere in possesso o presentare obbligatoriamente la relazione d’impatto acustico, che deve essere redatta dai tecnici abilitati e consegnata ad Arpam e servizi comunali. Tutti quei locali che violano le norme su decibel e acustica, saranno sanzionati dalla polizia locale con provvedimenti anche di chiusura temporanea e lo stop all’intrattenimento. Sotto il profilo delle forze dell’ordine l’individuazione degli specifici servizi e la quantificazione delle unità di personale da impiegare saranno concordate in un tavolo tecnico, che si terrà in Questura. Il commento: «Confronto propositivo e collaborativo – ha commentato a margine l’assessore alle Attività Economiche, Frenquellucci – le raccomandazioni arrivate dal prefetto Ricciardi, di fatto integrano e confermano l’impostazione già adottata dall’Amministrazione. Proprio in questo senso vanno gli incontri con i gestori dei chioschi e bar finiti nell’ultima settimana nell’occhio del ciclone. Tutti i locali fra i più frequentati da giovani riceveranno una lettera formale con tutte le indicazioni tecniche e gli adempimenti di legge e burocratici, richiamati dal prefetto, per essere in regola sia in funzione di sicurezza interna e prevenzione, sia per musica e relative autorizzazioni. Per quanto riguarda il riferimento del prefetto a vietare alcol ai minori, questa disposizione era già indicata nella precedente ordinanza comunale. Non è escluso però che verrà rafforzata l’ordinanza esistente, ed emessa nuova ordinanza, che impone a gestori di chioschi e bar più rigore e controllo.

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