Pesaro, far west notturno sul litorale di Levante tra risse, vandali e ubriachi: «Spiagge da chiudere alle 20»

Lunedì 22 Giugno 2020 di Letizia Francesconi
Pesaro, far west notturno sul litorale di Levante tra risse, vandali e ubriachi: «Spiagge da chiudere alle 20»

PESARO - Baste risse, degrado e vandalismi sulla spiaggia di Levante ai danni degli stabilimenti del lungomare Nazario Sauro. Monta la rabbia dei bagnini intenzionati a presentare un esposto diretto a prefetto, sindaco e forze dell’ordine perchè non è possibile che le notte dei fine settimana trasformino quella porzione di arenile in un far west.

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E siamo appena a giugno. Ma non è possibile che ogni sabato e domenica mattina si contino i danni come ieri con resti di bottiglie dappertutto, ombrelloni, lettini e attrezzature divelte insieme ad altre strutture danneggiate. «Si chiuda l’accesso all’arenile delle concessioni dopo le 20» chiedono i bagnini del Consorzio di Levante attraverso il presidente Paolo Sorace.
 
Le richieste
«Ci sono notti e weekend dove non basta neppure la vigilanza che pure gli stabilimenti – rimarcano Paolo Casoli e Andrea Ranocchi, gestori dei bagni numero 27 e 24. A Levante al momento sono quattro le concessioni che pagano la vigilanza come bagni Mare Vivo, bagni 25, 26 e bagni Iole. Ma la situazione si è aggravata rispetto alla scorsa stagione». Non c’è fine settimana che puntuale non arrivi al centralino delle forze dell’ordine una chiamata per rissa: è successo anche nella notte tra sabato e domenica intorno alle 4 con una segnalazione che parlava di comitive di giovani che si stavano affrontando sulla spiaggia del lungomare Sauro ma quando è giunta la polizia tutti si erano dileguati.
La “notte brava” ha però lasciato come succede ormai da più weekend consecutivi, come fosse un rituale, quello che rimane di atti vandalici, vetri di bottiglie fra gli ombrelloni o sulla battigia, contenitori della differenziata rovesciati e altro ancora: a bagni Gabri con alcuni ombrelloni divelti come a bagni Iole con le porte delle cabine imbrattate e danneggiate. «L‘esposto come atto di denuncia formale è l’unico modo che abbiamo per farci sentire e avere risposte e un aiuto anche dall’Amministrazione in termini di sicurezza – così commentano Paolo Casoli, di spiaggia 27 e il gestore di bagni Giuseppe – una situazione questa che interessa soprattutto stabilimenti come Gabri, bagni Giuseppe e bagni Gilberto e ancora bagni Irene. Concessioni tutte nella zona Nazario Sauro, dove i ragazzi si radunano fuori dai locali. Parliamo di un centinaio di ragazzini. La guardia giurata prende servizio dalle 22 alle 4 del mattino ma i ragazzi scendono in spiaggia a gruppi di 10/15 passando nelle concessioni dove il servizio di vigilanza non è attivo. Con l’esposto intendiamo portare all’evidenza una serie di richieste: più controllo di forze dell’ordine sul lungomare Sauro oppure un presidio fisso nella piazzetta. Si chiede un’attenzione mirata per questo spazio di zona mare, proprio come anni fa era stata fatta un’azione incisiva a Baia Flaminia contro risse e vandalismi. Ma soprattutto si chiede un intervento dell’Amministrazione e della Capitaneria, perché sia consentito chiudere nel weekend l’accesso alle concessioni».
I paletti
«Gli ingressi agli stabilimenti - concludono i bagnini - sono sempre aperti, ma non ha senso consentire l’accesso a chiunque, dopo le 20, specialmente per quelle concessioni che non hanno il ristorante in spiaggia o il servizio bar».

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