Due minorenni sorpresi a rubare piante di canapa dal campo, ma non è quella per lo sballo

Sabato 26 Settembre 2020 di Luigi Benelli
Due minorenni sorpresi a rubare piante di canapa dal campo, ma non è quella per lo sballo

PESARO - Era gia notte quando due ragazzini sono riusciti a introdursi in un campo coltivato di strada Sotto le Selve a Pesaro, nella zona di Santa Veneranda. Il loro obiettivo erano le piante di canapa che vengono coltivate dal produttore.

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Così ne hanno sradicate diverse per un totale di circa due chili. Ma il proprietario del campo si è accorto e ha subito dato l’allarme ai carabinieri che sono intervenuti con il nucleo operativo radiomobile per le prime indagini. I militari hanno rintracciato i due ragazzi - entrambi minorenni - e li hanno portati in caserma per gli accertamenti.
 
Si tratta di due sedicenni pesaresi. Pensavano di mettere le mani su della cannabis usata ovviamente per lo sballo. Ma in realtà le piante coltivate fanno parte della famiglia della canapa sativa. Dunque niente spinelli da fumare. L’effetto è praticamente nullo. La canapa sativa è una specie del genere cannabis. È coltivata soprattutto per uso tessile o anche edile, per la produzione di carta ed in campo sia medico che ludico in quanto in essa sono presenti alcune sostanze stupefacenti, in percentuali variabili a seconda della varietà. In questo caso il principio attivo è molto basso perché si tratta di una canapa adatta al commercio. Il coltivatore la utilizza Infatti per produrre la birra. È un tipo di canapa che può essere venduta nei vari negozi autorizzati per la vendita di derivati della cannabis light. In questo caso la birra ha effetti rilassanti e non contiene principi psicoattivi. Dunque ha effetti benefici e non dà sensazioni di sballo. Niente di quanto forse pensavano i ragazzi. Una volta arrivati in caserma sono stati chiamati i genitori dei due minorenni. Per loro è scattata una denuncia a piede libero per furto aggravato dal fatto che hanno danneggiato le piante per estrarle. Sono stati dunque riaffidati ai genitori. Le piante sono state restituite al coltivatore del campo che tra l’altro ha un sistema di videosorveglianza regolarmente attivo e che segnala e riprende tutti i movimenti estranei, per cui gli stessi ragazzini erano poi stati immortalati nella loro azione. Non è la prima volta che accade un fatto del genere Perché i carabinieri avevano già raccolto una denuncia di un proprietario di un campo che si era visto estirpare alcune piante.

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