Marche Nord, primo prelievo di organi del 2021 con la donazione di fegato e cornee

Martedì 12 Ottobre 2021
Marche Nord, primo prelievo di organi del 2021 con la donazione di fegato e cornee

PESARO  - Sabato a Marche Nord il primo prelievo di organi del 2021: fegato e cornee di un paziente di 80 anni ricoverato in gravi condizioni in Rianimazione. Venerdì, dopo l’accertamento di morte cerebrale, i familiari hanno espresso la volontà di donare gli organi e si è così proceduto ad avviare l’attività di prelievo – la prima dall’inizio dell’anno – al Blocco Operatorio del San Salvatore, dove era pronta un’equipe specializzata proveniente dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

 

Le procedure medico legali, le verifiche dell’idoneità degli organi e l’attività di prelievo sono state condotte dal collegio medico composto dai professionisti di Rianimazione, Neurologia, Anatomia Patologica e Direzione Medica di Presidio, con il personale medico e infermieristico del Blocco Operatorio e con il Centro Nazionale Trapianti, che ha attivato la macchina organizzativa, dall’équipe all’individuazione dei pazienti a cui destinare gli organi.

«La donazione è un grande gesto d’amore, che può salvare la vita o dare nuova speranza ad altre persone – è il commento del Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Anestesia e Rianimazione in Urgenza di Marche Nord, Michele Tempesta – ma si tratta di una sfida contro il tempo che si può vincere solo grazie ad un grande impegno da parte di tutta la squadra di professionisti coinvolti nel processo. A nome di tutta l’Azienda non posso che ringraziare i familiari per la sensibilità dimostrata e per aver acconsentito, nonostante il dolore della perdita, a favorire quella che ancora oggi rappresenta l’unica concreta speranza per molte persone di veder migliorare le proprie condizioni di vita. Marche Nord da tempo svolge questo tipo di attività con notevoli risultati in termini di numero di prelievi multiorgano e di cornee. Seppure la pandemia ha in qualche misura frenato le donazioni e i trapianti, ci auguriamo che il senso di solidarietà che l’emergenza ha sollecitato possa far crescere anche il consenso al prelievo per le donazioni».

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