Marche Nord chiede aiuto all'ospedale Mazzoni per l’attività specialistica di laboratorio

Giovedì 26 Novembre 2020 di Silvia Sinibaldi
Marche Nord chiede aiuto all'ospedale Mazzoni per l’attività specialistica di laboratorio

PESARO  - L’antefatto riguarda la decisione adottata la prima settimana di novembre: il laboratorio analisi dell’ospedale Marche Nord non è più in grado di effettuare le tipizzazioni leucocitarie e chiede aiuto all’Ematologia dell’ospedale di Ascoli. Poi il gruppo provinciale di Art. 1 mette in correlazione i ritardi nell’esecuzione dei tamponi Covid con il licenziamento coatto del dirigente biologo Massimo Valentini, responsabile dell’Unità semplice dipartimentale di diagnostica ad alta complessità.

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Ora una determina del direttore generale Maria Capalbo, la 618 del 24 novembre, permette di ricostruire i contorni della vicenda. Stabilisce infatti la stipula di una convenzione con l’Asur Marche – Area Vasta n.5 per lo svolgimento di prestazioni specialistiche connesse alle attività di branca ematologica e oncoematologica dopo l’acquisizione dei pareri favorevoli del direttore amministrativo Antonio Draisci e del direttore sanitario Edoardo Berselli. 
La convenzione riguarda le prestazioni connesse in particolare alla manipolazione del trapianto, alla diagnostica molecolare e alla tipizzazione immunofenotipica, tutte prestazioni in capo alla struttura diretta dal dottor Valentini a supporto dell’unità complessa Ematologia diretta dal dottor Giuseppe Visani e del Centro trapianti. Questo binomio costituisce a livello regionale e nazionale, una realtà sanitaria di eccellenza e un centro di riferimento accreditato Jacye anche con il supporto della Uoc Servizio trasfusionale diretto dal dottor Carlo Pazzaglia. Questa importante sinergia con l’Ematologia e il Centro Trapianti era assicurata sul versante laboratorio, da una équipe di dirigenti biologi, che svolgeva prestazioni a elevata complessità tecnologica nell’ambito della diagnostica specialistica correlata alla diagnosi e al monitoraggio delle oncoemopatie, alla manipolazione delle cellule staminali emopoietiche e alla individuazione di alterazioni del genoma responsabili di malattia o di incrementato rischio di malattia. Alla guida dell’equipe il dottor Massimo Valentini, che nell’aprile di quest’anno aveva presentato domanda di intrattenimento in servizio, ma è stato pensionato dall’Azienda senza il suo consenso al punto che oggi appartiene alla categoria degli esodati. Cosa recita la delibera 618? «A seguito del recente collocamento a riposo del biologo responsabile del pool di dirigenti che svolgevano prestazioni ad elevata complessità tecnologica, e della necessità di utilizzare il personale ad oggi presente anche per il settore Covid, si rende indispensabile ed urgente stipulare» la convenzione con il Mazzoni. Oggi con doppio incarico, in attesa del nuovo concorso per il primariato del settore laboratoristico, la guida del Laboratorio analisi e dell’Unità dipartimentale (le cui specialistiche non sono inserite nel bando di Marche Nord per il nuovo primario) è affidata al facente funzione dottoressa Barbara Pieretti che insieme al direttore dell’Ematologia di Ascoli Piero Galieni dice la determina: «si sono resi disponibili, per le vie brevi, ad attuare una collaborazione nell’ottica di massima tutela dei pazienti ematologici che necessitano di diagnosi e trattamenti, spesso caratterizzati da scarsa o azzerata procrastinabilità».
I costi
L’operazione costerà alle casse dell’ospedale Marche Nord presumibilmente 162mila euro, che aggiunta l’Iva, si aggira intorno ai 200mila euro. La delibera 618 del 24 novembre è firmata dal collaboratore amministrativo Benedetta Giannotti e dal direttore amministrativo di presidio facente funzioni dottoressa Paola D’Eugenio. 

 

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